Comunicato stampa del 5 novembre 2009
Il Senato approva la privatizzazione dell'acqua
Cresce l'indignazione nel paese e diviene un'onda inarrestabile!
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua giudica gravissima la privatizzazione dell’acqua, avvenuta ieri al Senato con l’approvazione dell’Art.15 del DL 135/09.
Mentre continua a giacere nei cassetti istituzionali la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, che ha raccolto oltre 400.000 firme, i Senatori decidono la rapina dell’acqua, consegnandola ai privati e alla speculazione finanziaria.
Consideriamo questa approvazione illegittima ed incostituzionale, in quanto si espropriano i cittadini di un bene comune e “diritto umano universale”!
Se la Camera dei Deputati non ribalterà il misfatto del Senato, davanti agli occhi attenti del Paese si sarà celebrata la delegittimazione delle Istituzioni.
Alle forze politiche di opposizione diciamo con chiarezza che stante la posta in gioco, consideriamo l’azione parlamentare di contrasto e il voto contrario solo l’avvio di una attività che va sviluppata a tutto campo e in ogni direzione per la ripubblicizzazione dell’acqua.
Ai Sindaci e agli Enti Locali che da tempo sono scesi in campo per l’acqua pubblica chiediamo di far sentire forte la propria voce, dichiarando da subito che non ottempereranno ad una legge che li espropria di una titolarità stabilita dalla Costituzione.
Chiamiamo da subito la cittadinanza, il “popolo dell’acqua”, le realtà sociali e territoriali, le reti ambientaliste e per la tutela dei beni comuni, le organizzazioni sindacali e il movimento degli studenti, ad una mobilitazione straordinaria partecipando alla manifestazione davanti al Parlamento in occasione del dibattito alla Camera.
Il Governo ha scelto la Borsa.
Noi abbiamo scelto la vita, il diritto al futuro!
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
Per riscontro e contatti:
Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel./Fax. 06/68136225 Lun.-Ven. 15:00-19:00; Cell. 333 6876990
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org
venerdì 6 novembre 2009
Mailbombing 2 novembre. Il testo inviato
Ai/alle Senatori/Senatrici
Oggetto: esame in aula al Senato del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee
Gentile Senatore/Senatrice,
ci permettiamo di scriverLe come aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, una rete associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le future generazioni, dalla determinazione per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici. A tal proposito, Le ricordiamo che il Forum italiano dei movimenti per l’acqua ha deposito nel luglio 2007, una legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua supportata da 406.626 firme di cittadini.
Il recente Art. 15 del D.L. 135 - che ha modificato l’Art. 23bis L. 133/08 - muove passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali, prevedendo l’obbligo di affidare la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%.
Tale provvedimento se convertito in legge sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, della conclusione dell’esame del D.L. 135/09 presso la Commissione Affari Costituzionali e in previsione della discussione in Aula al Senato di tale provvedimento,
chiediamo ai Senatori
- di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua;
- di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;
- di sostenere, nel corso del dibattito in Assemblea al Senato, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua.
Siamo certi dell’attenzione con cui vorrà considerare la presente richiesta e restiamo in attesa, anche tramite la Segreteria Operativa del Forum dei Movimenti per l’Acqua di conoscere le Sue decisioni.
Cogliamo l’occasione per porgerLe i più cordiali auguri di buon lavoro.
Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo
Oggetto: esame in aula al Senato del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee
Gentile Senatore/Senatrice,
ci permettiamo di scriverLe come aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, una rete associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le future generazioni, dalla determinazione per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici. A tal proposito, Le ricordiamo che il Forum italiano dei movimenti per l’acqua ha deposito nel luglio 2007, una legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua supportata da 406.626 firme di cittadini.
Il recente Art. 15 del D.L. 135 - che ha modificato l’Art. 23bis L. 133/08 - muove passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali, prevedendo l’obbligo di affidare la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%.
Tale provvedimento se convertito in legge sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, della conclusione dell’esame del D.L. 135/09 presso la Commissione Affari Costituzionali e in previsione della discussione in Aula al Senato di tale provvedimento,
chiediamo ai Senatori
- di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua;
- di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;
- di sostenere, nel corso del dibattito in Assemblea al Senato, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua.
Siamo certi dell’attenzione con cui vorrà considerare la presente richiesta e restiamo in attesa, anche tramite la Segreteria Operativa del Forum dei Movimenti per l’Acqua di conoscere le Sue decisioni.
Cogliamo l’occasione per porgerLe i più cordiali auguri di buon lavoro.
Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo
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atti
Mailbombing 27 ottobre. Il testo inviato
Ai/alle Senatori/Senatrici della Commissione Affari Costituzionali del Senato
Oggetto: esame del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee
Gentile Senatore/Senatrice,
ci permettiamo di scriverLe come aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, una rete associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le future generazioni, dalla determinazione per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici. A tal proposito, Le ricordiamo che il Forum italiano dei movimenti per l’acqua ha deposito nel luglio 2007, una legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua supportata da 406.626 firme di cittadini.
Il recente Art. 15 del D.L. 135 - che ha modificato l’Art. 23bis L. 133/08 - muove passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali, prevedendo l’obbligo di affidare la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%.
Tale provvedimento se convertito in legge sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
Pertanto, alla luce di quanto sopra e in previsione della discussione in sede referente presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato di tale provvedimento,
Le chiediamo
- di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua;
- di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;
- di sostenere, nel corso del dibattito parlamentare, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua (www.acquabenecomune.org).
Siamo certi dell’attenzione con cui vorrà considerare la presente richiesta e restiamo in attesa, anche tramite la Segreteria Operativa del Forum dei Movimenti per l’Acqua di conoscere le Sue decisioni.
Cogliamo l’occasione per porgerLe i più cordiali auguri di buon lavoro.
Silvana Mannone, presidente Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo
Oggetto: esame del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee
Gentile Senatore/Senatrice,
ci permettiamo di scriverLe come aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, una rete associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le future generazioni, dalla determinazione per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici. A tal proposito, Le ricordiamo che il Forum italiano dei movimenti per l’acqua ha deposito nel luglio 2007, una legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua supportata da 406.626 firme di cittadini.
Il recente Art. 15 del D.L. 135 - che ha modificato l’Art. 23bis L. 133/08 - muove passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali, prevedendo l’obbligo di affidare la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%.
Tale provvedimento se convertito in legge sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
Pertanto, alla luce di quanto sopra e in previsione della discussione in sede referente presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato di tale provvedimento,
Le chiediamo
- di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua;
- di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;
- di sostenere, nel corso del dibattito parlamentare, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua (www.acquabenecomune.org).
Siamo certi dell’attenzione con cui vorrà considerare la presente richiesta e restiamo in attesa, anche tramite la Segreteria Operativa del Forum dei Movimenti per l’Acqua di conoscere le Sue decisioni.
Cogliamo l’occasione per porgerLe i più cordiali auguri di buon lavoro.
Silvana Mannone, presidente Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo
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atti
mercoledì 4 novembre 2009
Armata h2o alla difesa dell'acqua pubblica

Dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua è giunto l'invito a tutti gli aderenti a partecipare alla Campagna nazionale "SALVA L’ACQUA".
I recenti provvedimenti governativi hanno, infatti, reso necessaria la preparazione di un vero e proprio piano di difesa per arrestare il saccheggio dei beni comuni, primo fra tutti l'acqua, da parte delle multinazionali che hanno buon gioco sui governi.
Ha preso, così, il via una serie di iniziative per incidere su parlamentari, personalità e cittadinanza affinché si ottenga il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua, l'esclusione del servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica e siano prese in considerazione tutte le proposte avanzate dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
SETTIMANA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE dal 16 al 21 Novembre
RACCOLTA FIRME TRAMITE PETIZIONE POPOLARE
raccolta firme on-line
mail bombing sui parlamentari
mail bombing martedì 27 Ottobre
mail bombing lunedì 2 Novembre
presidio al Parlamento per la giornata del 17 o 18 Novembre
appello a personalità e cittadinanza
iniziative di pressione sugli eletti e sui parlamentari
leggi art 15
primi commenti art 15
il commento di Alberto Lucarelli (Ordinario di Diritto Pubblico, Università di Napoli Federico II)
"Acqua privatizzata-I rischi di una scelta" Dacia Maraini
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Acqua
domenica 1 novembre 2009
GUARDA GUARDA

... la città con altri occhi
(riceviamo e trasmettiamo)
Oliver.Lab - AutonomeForme | Ricerca e Progetto - Maria Giaramidaro EduProject
presentano
La città fantastica
Reinventare gli elementi della nostra quotidianità urbana
Il giorno 2 novembre alle ore 16.00 a Mazara del Vallo si terrà la "passeggiata-laboratorio" La città fantastica. Reinventare gli elementi della nostra quotidianità urbana, primo appuntamento del laboratorio "Mazara del Vallo - Città Policentrica".
L'iniziativa è organizzata dalle associazioni Oliver ed AutonomeForme|Ricerca e Progetto e da Maria Giaramidaro EduProjects ed avrà come ospite d'eccezione Gek Tessaro, autore ed illustratore che di sé dice "Racconto storie con il disegno e so che è un privilegio perché quello di raccontare è il più bel mestiere del mondo".
La passeggiata si snoderà da Borgata Costiera per giungere a Mazara II e concludersi nell'area del Parco delle Scuole. Un percorso per scoprire e rappresentare i differenti caratteri dei luoghi attraversati ed imparare a reinventare gli elementi della quotidianità urbana.
La "passeggiata - laboratorio" sarà realizzata con la guida di Gek Tessaro che, attraverso i suoi strumenti di rappresentazione, offrirà spunti per interpretare e valorizzare le differenti forme dei centri dimenticati di Mazara del Vallo.
Gek TESSARO, maestro d’arte, illustratore e autore di libri per bambini, vive e lavora a Verona. È stato selezionato in vari concorsi d’illustrazione, anche internazionali, ed ha ricevuto riconoscimenti e premi.
Dal 1994 svolge laboratori di educazione all’immagine, letture animate, “incontri con l’autore” e avviamento alla lettura per bambini, insegnanti ed educatori presso biblioteche e scuole di tutta Italia, e nell’ambito di alcune manifestazioni culturali. Ha ricevuto riconoscimenti e premi in concorsi d'illustrazione nazionali ed internazionali.
Enfant terrible dalla matita svelta e talentuosa, che crescendo ha impregnato di divertita insubordinazione anche il suo lavoro di autore, sfruttando le impensabili doti della lavagna luminosa con una tecnica originalissima, dà vita a narrazioni tratte dai suoi testi, accompagnato dai musicisti dell’ExTrapola Teatro, coi quali presenta spettacoli teatrali per bambini e adulti. Un impasto di inchiostri, colori, sabbie, luce e musica dà vita a una performance collettiva estremamente efficace.
Dall’inizio del 2004 collabora con la rivista d’arte per bambini “Dada”. Nel 2001 ha fondato il gruppo ExTrapola con il quale presenta spettacoli teatrali per bambini e adulti in qualità di autore, narratore e pittore di scena, utilizzando la lavagna luminosa e la musica.
A partire dallo scorso anno collabora col Teatro Nuovo di Verona accompagnando con le sue illustrazioni, realizzate dal vivo su lavagna luminosa, le esecuzioni dell’Orchestra sinfonica.
Per informazioni contattare
Maria Giaramidaro
oliver.lab@gmail.com
info@autonomeforme.it
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Buone nuove
giovedì 29 ottobre 2009
S'ode a destra uno squillo di tromba
... a sinistra risponde uno squillo
ACQUA:IL GRANDE RIFIUTO di Padre Alex ZANOTELLI
Non avrei mai immaginato che il paese di Francesco d' Assisi (Patrono d'Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di "sorella acqua" diventasse la prima nazione in Europa a privatizzare l'acqua! Giorni fa abbiamo avuto l'ultimo tassello che porterà necessariamente alla privatizzazione dell'acqua. Il Consiglio dei Ministri , infatti, ha approvato il 9/09/2009 delle "Modifiche" all'articolo 23 bis della Legge 133/2008 .
Queste "Modifiche" sono inserite come articolo 15 in un Decreto legge per l'adempimento degli obblighi comunitari. Una prima parte di queste Modifiche riguardano gli affidamenti dei servizi pubblici locali , come gas, trasporti pubblici e rifiuti. Le vie ordinarie- così afferma il Decreto- di gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica è l'affidamento degli stessi, attraverso gara, a società miste, il cui socio privato deve essere scelto attraverso gara, deve possedere non meno del 40% ed essere socio" industriale".
In poche parole questo vuol dire la fine delle gestioni attraverso SPA in house e della partecipazione maggioritaria degli enti locali nelle SPA quotate in borsa. Questo decreto è frutto dell'accordo tra il Ministro degli Affari Regionali, Fitto e il Ministro Calderoli. E questo grazie anche alla pressione di Confindustria per la quale in tempo di crisi, i servizi pubblici locali devono diventare fonte di guadagno.
E' la vittoria del mercato, della merce, del profitto. Cosa resta ormai di comune nei nostri Comuni?E' la vittoria della politica delle privatizzazioni ,oggi, portata avanti brillantemente dalla destra .A farne le spese è sorella acqua .Oggi l'acqua è il bene supremo che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l'incremento demografico. Quella della privatizzazione dell'acqua è una scelta politica gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, ma soprattutto dagli impoveriti del mondo( in milioni di morti per sete!)
Ancora più incredibile per me è che la gestione dell'acqua sia messa sullo stesso piano della gestione dei rifiuti!Questa è la mercificazione della politica! Siamo anni luce lontani dalla dichiarazione del Papa Benedetto XVI nella sua recente enciclica Caritas in veritate dove si afferma che l'"accesso all'acqua" è" diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni".Tutto questo è legato al "diritto primario della vita".
La gestione dell'acqua per il nostro Governo è assimilabile a quella dei rifiuti! Che vergogna! Non avrei mai pensato che la politica potesse diventare a tal punto il paladino dei potentati economico-finanziari. E' la morte della politica! Per cui chiedo a tutti di:
-protestare contro questa decisione del governo tramite interlocuzioni con i parlamentari, invio di e.mail ai vari ministeri.
-chiedere ai parlamentari che venga discussa in Parlamento la Legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell'acqua, che ha avuto oltre 400mila firme e ora 'dorme' nella Commissione Ambiente della Camera;
-chiedere con insistenza alle forze politiche di opposizione che dicano la loro posizione sulla gestione dell'acqua e su queste Modifiche alla 23 bis;
-premere a livello locale perché si convochino consigli comunali monotematici per dichiarare l'acqua bene comune e il servizio idrico "privo di rilevanza economica";
-ed infine premere sui propri consigli comunali perché facciano la scelta dell'Azienda Pubblica Speciale a totale capitale pubblico: è l'unica strada che ci rimane per salvare l'acqua.
Sarà solo partendo dal basso che salveremo l'acqua come bene comune, come diritto fondamentale umano e salveremo così anche la nostra democrazia.
Alex Zanotelli
ACQUA:IL GRANDE RIFIUTO di Padre Alex ZANOTELLI
Non avrei mai immaginato che il paese di Francesco d' Assisi (Patrono d'Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di "sorella acqua" diventasse la prima nazione in Europa a privatizzare l'acqua! Giorni fa abbiamo avuto l'ultimo tassello che porterà necessariamente alla privatizzazione dell'acqua. Il Consiglio dei Ministri , infatti, ha approvato il 9/09/2009 delle "Modifiche" all'articolo 23 bis della Legge 133/2008 .
Queste "Modifiche" sono inserite come articolo 15 in un Decreto legge per l'adempimento degli obblighi comunitari. Una prima parte di queste Modifiche riguardano gli affidamenti dei servizi pubblici locali , come gas, trasporti pubblici e rifiuti. Le vie ordinarie- così afferma il Decreto- di gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica è l'affidamento degli stessi, attraverso gara, a società miste, il cui socio privato deve essere scelto attraverso gara, deve possedere non meno del 40% ed essere socio" industriale".
In poche parole questo vuol dire la fine delle gestioni attraverso SPA in house e della partecipazione maggioritaria degli enti locali nelle SPA quotate in borsa. Questo decreto è frutto dell'accordo tra il Ministro degli Affari Regionali, Fitto e il Ministro Calderoli. E questo grazie anche alla pressione di Confindustria per la quale in tempo di crisi, i servizi pubblici locali devono diventare fonte di guadagno.
E' la vittoria del mercato, della merce, del profitto. Cosa resta ormai di comune nei nostri Comuni?E' la vittoria della politica delle privatizzazioni ,oggi, portata avanti brillantemente dalla destra .A farne le spese è sorella acqua .Oggi l'acqua è il bene supremo che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l'incremento demografico. Quella della privatizzazione dell'acqua è una scelta politica gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, ma soprattutto dagli impoveriti del mondo( in milioni di morti per sete!)
Ancora più incredibile per me è che la gestione dell'acqua sia messa sullo stesso piano della gestione dei rifiuti!Questa è la mercificazione della politica! Siamo anni luce lontani dalla dichiarazione del Papa Benedetto XVI nella sua recente enciclica Caritas in veritate dove si afferma che l'"accesso all'acqua" è" diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni".Tutto questo è legato al "diritto primario della vita".
La gestione dell'acqua per il nostro Governo è assimilabile a quella dei rifiuti! Che vergogna! Non avrei mai pensato che la politica potesse diventare a tal punto il paladino dei potentati economico-finanziari. E' la morte della politica! Per cui chiedo a tutti di:
-protestare contro questa decisione del governo tramite interlocuzioni con i parlamentari, invio di e.mail ai vari ministeri.
-chiedere ai parlamentari che venga discussa in Parlamento la Legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell'acqua, che ha avuto oltre 400mila firme e ora 'dorme' nella Commissione Ambiente della Camera;
-chiedere con insistenza alle forze politiche di opposizione che dicano la loro posizione sulla gestione dell'acqua e su queste Modifiche alla 23 bis;
-premere a livello locale perché si convochino consigli comunali monotematici per dichiarare l'acqua bene comune e il servizio idrico "privo di rilevanza economica";
-ed infine premere sui propri consigli comunali perché facciano la scelta dell'Azienda Pubblica Speciale a totale capitale pubblico: è l'unica strada che ci rimane per salvare l'acqua.
Sarà solo partendo dal basso che salveremo l'acqua come bene comune, come diritto fondamentale umano e salveremo così anche la nostra democrazia.
Alex Zanotelli
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lunedì 26 ottobre 2009
Mai piaciute le Cassandre
Un dono ricevuto da Apollo poneva Cassandra nelle condizioni di prevedere sciagure, ma al dono della profezia era collegata la condanna a restare sempre inascoltata. Tocca la stessa sorte di Cassandra a chi preannuncia, nella città di Mazara del Vallo, guai legati alla cattiva qualità dell'acqua e alla paventata privatizzazione del servizio idrico.
La sola differenza consiste nel fatto che la previsione, nel caso in questione, si fonda su dati e non su presunti doni divini: semplicemente documentandosi, osservando e deducendo c'è chi ha previsto che, continuando di questo passo, i mazaresi subiranno un duplice danno: alla salute e alla tasca.
In ordine al primo, se l'acqua è elemento vitale e bere gesto naturale, chi per vivere beve, può accadere che...per bere muoia, perché sono anni che a Mazara del Vallo si beve acqua inquinata da una presenza di nitrati superiore alla norma. Qui non si tratta di preveggenza: due più due fanno quattro e chi sa contare tira le somme.
Non meno grave il danno conseguente alla privatizzazione del servizio idrico, che agli speculatori ha consentito (e consentirà, se i Comuni non si opporranno in tempo) di arricchirsi a spese dei cittadini, che hanno visto l'acqua ridotta a merce, venduta a prezzi incontrollabili e negata a chi non può pagare.
I mazaresi sono stati allertati, sono stati invitati a firmare la richiesta al sindaco di azioni risolutive contro l'inquinamento e contro la privatizzazione, ma a nessuno piace ascoltare presagi foschi e più ne parli più la gente ti allontana perché preferisce pensare all'oggi e tirare a campare. Si fa come le cicale.
L'oggi non fa paura, per quanto riguarda i nitrati, infatti è meno minacciato del passato perché la percentuale in un litro di acqua dicono (?) sia rientrata nei limiti di norma. E questo basta. I più non si chiedono come e perché, né si preoccupano del fatto che, in assenza di ricerca delle cause e intervento su di esse, il fenomeno potrà ripresentarsi anche aggravandosi.
Sul versante della privatizzazione, invece, il pericolo oggi è aumentato, perché il 9 settembre il Consiglio dei Ministri ha apportato modifiche peggiorative al già contestato Art. 23bis della Lg. 133/2008: ha aggiunto l'art.15, che, di fatto, consegna definitivamente ai privati i servizi pubblici locali, definiti, quasi tutti, compreso il servizio idrico, "di rilevanza economica" e da affidare con "procedura ordinaria" tramite gara. Ma compete ai Comuni e non allo Stato stabilire quali servizi pubblici locali siano di rilevanza economica. Sta scritto nella Costituzione.
Sull'aggravarsi della situazione, c'è stata un'alzata di scudi da parte di tutto il popolo dell'acqua, primo fra tutti Padre Alex Zanotelli, leader carismatico del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, che ha lanciato un grido di allarme con una lettera densa della più alta indignazione.
E che colpa hanno avuto e hanno, in fondo, quelli che prevedono sventure? Avvisano per tempo perché si pongano in atto rimedi e si viva tranquilli, eppure danno fastidio, si ascoltano malvolentieri, o rimangono del tutto inascoltati. È un destino.
Si desidera stare allegri e vivere da cicale, ma l'inverno è vicino.......e c'è chi sta sfidando il destino.
La sola differenza consiste nel fatto che la previsione, nel caso in questione, si fonda su dati e non su presunti doni divini: semplicemente documentandosi, osservando e deducendo c'è chi ha previsto che, continuando di questo passo, i mazaresi subiranno un duplice danno: alla salute e alla tasca.
In ordine al primo, se l'acqua è elemento vitale e bere gesto naturale, chi per vivere beve, può accadere che...per bere muoia, perché sono anni che a Mazara del Vallo si beve acqua inquinata da una presenza di nitrati superiore alla norma. Qui non si tratta di preveggenza: due più due fanno quattro e chi sa contare tira le somme.
Non meno grave il danno conseguente alla privatizzazione del servizio idrico, che agli speculatori ha consentito (e consentirà, se i Comuni non si opporranno in tempo) di arricchirsi a spese dei cittadini, che hanno visto l'acqua ridotta a merce, venduta a prezzi incontrollabili e negata a chi non può pagare.
I mazaresi sono stati allertati, sono stati invitati a firmare la richiesta al sindaco di azioni risolutive contro l'inquinamento e contro la privatizzazione, ma a nessuno piace ascoltare presagi foschi e più ne parli più la gente ti allontana perché preferisce pensare all'oggi e tirare a campare. Si fa come le cicale.
L'oggi non fa paura, per quanto riguarda i nitrati, infatti è meno minacciato del passato perché la percentuale in un litro di acqua dicono (?) sia rientrata nei limiti di norma. E questo basta. I più non si chiedono come e perché, né si preoccupano del fatto che, in assenza di ricerca delle cause e intervento su di esse, il fenomeno potrà ripresentarsi anche aggravandosi.
Sul versante della privatizzazione, invece, il pericolo oggi è aumentato, perché il 9 settembre il Consiglio dei Ministri ha apportato modifiche peggiorative al già contestato Art. 23bis della Lg. 133/2008: ha aggiunto l'art.15, che, di fatto, consegna definitivamente ai privati i servizi pubblici locali, definiti, quasi tutti, compreso il servizio idrico, "di rilevanza economica" e da affidare con "procedura ordinaria" tramite gara. Ma compete ai Comuni e non allo Stato stabilire quali servizi pubblici locali siano di rilevanza economica. Sta scritto nella Costituzione.
Sull'aggravarsi della situazione, c'è stata un'alzata di scudi da parte di tutto il popolo dell'acqua, primo fra tutti Padre Alex Zanotelli, leader carismatico del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, che ha lanciato un grido di allarme con una lettera densa della più alta indignazione.
E che colpa hanno avuto e hanno, in fondo, quelli che prevedono sventure? Avvisano per tempo perché si pongano in atto rimedi e si viva tranquilli, eppure danno fastidio, si ascoltano malvolentieri, o rimangono del tutto inascoltati. È un destino.
Si desidera stare allegri e vivere da cicale, ma l'inverno è vicino.......e c'è chi sta sfidando il destino.
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