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mercoledì 24 dicembre 2008

giovedì 11 dicembre 2008

Revoca della deroga n. 2928 del 28 dicembre 2007

REPUBBLICA ITALIANA
GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REGIONE SICILIANA
PARTE PRIMA
PALERMO - VENERDÌ 5 DICEMBRE 2008 - N. 56

DISPOSIZIONI E COMUNICATI

ASSESSORATO DELLA SANITA'



Revoca del decreto 28 dicembre 2007, concernente autorizzazione all'utilizzo, in deroga del parametro Nitrati, delle acque in distribuzione potabile per l'approvvigionamento idrico di alcuni quartieri del comune della città di Mazara del Vallo.

Con decreto n. 2664/08 del 22 ottobre 2008, il dirigente generale dell'Ispettorato regionale sanitario ha revocato il decreto n. 2928 del 28 dicembre 2007, concernente l'autorizzazione provvisoria relativa alla situazione di emergenza idrica nelle acque in distribuzione potabile nella città del comune di Mazara del Vallo.
(2008.46.3231)002




MICHELE ARCADIPANE, direttore responsabile
FRANCESCO CATALANO, condirettore MELANIA LA COGNATA, redattore

martedì 9 dicembre 2008

Verbale 58

Il giorno 2 del mese di dicembre dell'anno 2008 il comitato si riunisce alle ore 18.00.
Aperta la seduta, si commentano le osservazioni maturate a seguito della partecipazione alla conferenza di servizi che si è tenuta il 28.11 nella sala Giunta del palazzo di città, con oggetto “Realizzazione del progetto di Riqualificazione Ambientale in Ambito Turistico-Campo da Golf nel Comune di Mazara del Vallo C/da Borgata Costiera”.

Non è stata una bella cosa assistere da spettatori a giochi fatti. Sarà che la seduta fosse realizzata in prosecuzione della precedente del 27 giugno, ma a chi era presente per la prima volta poco è stato dato da intendere. Tutto era rinviato a un già detto, il progetto si dava per scontato.

Il sindaco ha presenziato, non ha presieduto. Se non fosse stato per una battuta che grosso modo suonava così “Vi porrò un vincolo, ma non preoccupatevi, sarà assolutamente superabile: dovete impegnarvi a fare la raccolta differenziata”(!?), si sarebbe detto che il sindaco fosse assente, così come l'assessore all'Urbanistica, il quale, non si sa se facendo peggio, non ha proferito parola.

A condurre l'architetto Russo. A parte qualche richiesta di chiarimento rispetto a emungimento, utilizzo e depurazione di acqua da parte della dottoressa Sinacori, ufficiale sanitario all'AUSL n.9 di Mazara del Vallo, gli altri sono entrati nel merito non più di tanto. Il progettista, evidentemente interessato a strappare il nullaosta, ad ogni osservazione ha assicurato che il progetto sopporta modifiche in corso d'opera.

Queste le impressioni a caldo, non appena si avranno nelle mani il verbale della seduta e la relazione che accompagna il progetto, per i quali sarà avanzata formale richiesta, si potrà meglio interpretare l'atteggiamento dei presenti alla seduta e l'entità e qualità dell'intervento che si progetta di realizzare.

Questo storia del campo da golf merita un approfondimento, non per inserirsi nel malcontento dei cittadini (per la carenza di acqua in questi ultimi giorni numerose sono le lamentele giunte alle redazioni giornalistiche locali), ma per trovare una risposta a una domanda legittima “Supponendo che i ricchi abbiano il diritto di giocare a golf, se per loro si realizza un campo a Mazara del Vallo, qual è la ricaduta sulla città?”

Il progetto di che trattasi si configura come ampliamento del Kempinski Hotel Giardino di Costanza, una struttura alberghiera che da quando è sorta sembra brillare di luce propria: gli ospiti entrano nel grande albergo, che dista circa cinque chilometri da Mazara del Vallo, senza attraversare la città, pertanto, ammesso che aumenti il loro numero, nulla cambia per i mazaresi che già non fruiscono della presenza degli ospiti del Kempinski a vivacizzare l'economia locale.

Senza alcun beneficio, la città, dunque, sarebbe privata di una quantità di acqua pari, secondo stime approssimative, a 10/20 litri al secondo ( il fabbisogno di una città come Campobello di Mazara), e per questa grande quantità di acqua, non si potrebbe imporre neanche il pagamento del canone, essendo prelevata direttamente dalla falda.

Un vero e proprio furto.

La coscienza suggerisce di agire come si fece al tempo della battaglia contro l'insediamento della distilleria Bertolino in territorio di Mazara del Vallo.

La seduta è tolta alle ore 20.00
Il Comitato

lunedì 8 dicembre 2008

Intercettare e ridurre il contenimento dei nitrati in falda. La soluzione

Riceviamo e pubblichiamo

In agricoltura nitrati sotto controllo con le fasce campione.

Fasce tampone di una pianta graminacea il Lolium perenne, per intercettare e ridurre il contenimento di nitrati nelle acque di falda.

E’ questa la soluzione che viene fuori da uno studio condotto dall’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste sui terreni in pendio nel territorio di Sciacca.

In particolare la ricerca ha evidenziato l’efficacia delle fasce tampone nel trattenere i nitrati anche quando gli interfilari del vigneto vengono inerbiti con la Veccia (Vicia sativa), una leguminosa utilizzata prevalentemente per l’alimentazione del bestiame, facendo anche un confronto con la gestione tradizionale e l’inerbimento col frumento duro.

Biagio Hopps

sabato 6 dicembre 2008

L’aceto come alleato per la tutela dell’ambiente

Il primo passo è all’interno delle mura domestiche
L’aceto come alleato per la tutela dell’ambiente
di Leonardo Piras

Si sa che uno degli ambiti primari ove iniziare la tutela dell’ambiente è all’interno delle mura domestiche. Si pensi alla raccolta differenziata, all’utilizzo di tecnologie sostenibili come l’eolico o anche il semplice risparmio energetico casalingo, si pensi ancora all’utilizzo di lampadine a basso consumo energetico, gesti quotidiani efficaci ma il più delle volte poco sufficienti. In maniera del tutto smodata, per la pulizia della casa e degli arredi casalinghi, è l’utilizzo di svariati detergenti e detersivi, a volte indispensabili per una maggiore igiene e salubrità dell’ambiente casalingo, ma estremamente dannosi e nocivi per l’ambiente circostante, marino e terrestre. Uno degli espedienti naturali, e di gran lunga più economici e alla stessa stregua efficaci per ovviare l’uso di tali prodotti, è l’aceto di vino. Quando sentiamo parlare di aceto, lo immaginiamo come un semplice condimento per i cibi, e nulla più. Attraverso una piccola ricerca basata sulle proprietà dell’aceto, emerge come questo antichissimo prodotto possa diventare un valido ed efficace alleato nel mantenere pulito l’ambiente domestico esaltandone un aspetto non propriamente gastronomico. L’aceto può essere utilizzato al posto di detergenti chimici per stoviglie, pavimenti, bucato, o anche come smacchiatore, diserbante, valido per eliminare cattivi odori, a beneficio anche del portafoglio (l’aceto di vino ha un costo di 40/70 centesimo al litro). I consigli che di seguito leggerete, fanno esclusivo riferimento all’utilizzo dell’aceto di vino bianco. Efficace per la pulizia dei pavimenti, dal parquet al cotto, basta miscelare un bicchiere di aceto con un secchio da cinque litri di acqua calda, l’effetto è immediato. Da subito risalteranno le qualità sgrassanti e igienizzanti. State tranquilli, il forte odore svanisce nel giro di pochi attimi.

Anche per la pulizia del bucato l’aceto di vino bianco non teme rivali. Buono come ammorbidente, da miscelare mezzo bicchiere in una vaschetta da 100ml, funge anche da ottimo anti calcare per la vostra lavatrice. Non di secondo rilievo è il beneficio che ne otterrà la salute della vostra pelle, non più a contatto con i residui dei detersivi rimasti sui tessuti, provocando in molti casi allergie e disturbi, a danno nella maggior parte dei casi dei più piccoli. Infatti, uno dei strabilianti poteri naturali dell’aceto, è quello di favorire la disgregazione dei residui e degli enzimi dei detersivi, annientando il loro potere allergenico. Ottimo come anti calcare per la pulizia di superfici lavabili, si può impiegare per la igienizzazione di giocattoli, seggioloni, stendibiancheria e pattumiere o anche per la pulizia di superfici in formica o legno laccato delle cucine o dei bagni. Se le superfici sono piccole, basterà una semplice spugnetta imbevuta di acqua e aceto. Se poi ad esempio vogliamo eliminare i depositi di calcare da oggetti come griglie dei frigoriferi, rubinetti, basterà, ove le superfici lo consentano, immergerli per qualche ora in aceto bianco finché i depositi calcarei non si saranno sciolti definitivamente. Ulteriore utilizzo dell’aceto, potrà essere all’interno del vostro giardino. Assoluto o diluito in pochissima acqua, potrete utilizzare l’aceto al posto di pericolosissimi diserbanti per l’eliminazione delle erbacce dai giardini, piazzali o vialetti, una raccomandazione è quella di non utilizzare tale soluzione solo se l’area interessata è destinata ad usi agricoli ed in prossimità di alberi. Ma l’aceto può trovare molti impieghi in campo domestico. Ottimo anche per l’eliminazione di cattivi odori, eliminare l’area viziata, questa semplice vivanda il più delle volte utilizzata solo come condimento, permette di igienizzare le nostre case in maniera del tutto naturale e di salvaguardare l’ambiente, oltre a farci risparmiare qualche euro.

Da “L'opinione.it Quotidiano Politico Italiano”
Edizione 253 del 24-11-2008

martedì 2 dicembre 2008

Verbale n.57

Il giorno 25 del mese di novembre il comitato si riunisce alle ore 18.00.
Si fa il punto della situazione in ordine alla campagna a favore dell'ambiente finalizzata alla riduzione dei rifiuti e in seduta si stabilisce un nuovo contatto con il dirigente della catena di supermercati con il quale è stato già realizzato un incontro. Gli si chiedono dati al fine di snellire e intensificare la comunicazione reciproca e si ottengono risposte positive e nuovi impegni sul progetto.

Si osserva che il valore dell'iniziativa in cantiere aumenta quanto più si diffonde la consapevolezza che il sistema non si regge più dal punto di vista dello spreco delle risorse.

L'industria deve cambiare i modi di produzione, i consumatori le scelte di consumo.

Dotare un supermercato di distributori di prodotti alla spina, cioè sfusi, può essere un buon modo per coniugare le due cose in una proposta che torna utile al consumatore e al fornitore: il consumatore risparmia denaro, il fornitore aumenta la quantità delle vendite, in più ci guadagna l'ambiente perché si riduce il numero dei contenitori e degli imballaggi, potenziali intasatori di discariche indesiderate.

L'esperimento potrebbe essere imitato in altri supermercati e per contagio si avvierebbero comportamenti più rispettosi dell'ambiente.

Di seguito si parla del progetto di un campo da golf che la società Sicily House intende realizzare in contrada Costiera. Se ne discuterà il giorno 28 in una seconda conferenza dei servizi ( la prima si è tenuta il 27 giugno) che si terrà alle ore 10.30 nella “Sala Giunta” del Palazzo di Città.

L'oggetto “Realizzazione del progetto di Riqualificazione Ambientale in Ambito Turistico-Campo da Golf nel Comune di Mazara del Vallo C/da Borgata Costiera”, così come si legge nel sito ufficiale del comune, la dice lunga sui modi in cui si possono camuffare interventi di stravolgimento ambientale per ottenerne l'approvazione.

Sembra paradossale pensare di realizzare campi da golf in una regione storicamente carente di risorse idriche, eppure in Sicilia l'impossibile diviene possibile a colpi di legge e conseguenti nullaosta di insensate amministrazioni comunali.


A Mazara del Vallo si vorrà dimostrare il contrario? Sarà da vedere, e per questo si decide di essere presenti alla seduta del 28 e di vigilare nell'interesse dei mazaresi.

La gestione del servizio idrico nella città ha lasciato sempre a desiderare, l'approvvigionamento avviene a turno nei vari quartieri e da qualche anno nelle zone di Trasmazzaro e Tonnarella addirittura si fornisce acqua inquinata per la difficoltà di trovare nuove fonti che garantiscano qualità e quantità. Una deroga autorizza(!).

Con questa situazione di sofferenza come può un'amministrazione anche solo prendere in considerazione una richiesta che prevede come condizione prima uno spreco fuori misura di acqua? Anche se a Mazara del Vallo ve ne fosse a sufficienza, ugualmente si dovrebbe dire no ai campi da golf, oggi che a livello mondiale si parla di rischio desertificazione e si teme che le nuove guerre saranno per l'accaparramento di questo bene prezioso.

A voler prendere in considerazione le fonti più “ottimiste”, un campo da golf consuma 65.000/100.000 metri cubi di acqua all'anno, fonti scientifiche stimano un consumo di 250.000/300.000 metri cubi, il WWF, che è più pessimista, prevede i 600.000 metri cubi.


Se poi si analizza il termine “riqualificazione”, usato nella richiesta per definire l'intervento sull'ambiente, si osserva che riqualificare significa riportare alla qualità precedente e, nel caso specifico, non risulta che in contrada Costiera ci siano mai stati campi verdi comparabili a un campo da golf, il terreno è roccioso e vi crescono palme nane ecologicamente molto utili contro l’erosione e la desertificazione.

Contando di meglio informarsi dopo aver valutato gli esiti della conferenza di servizi che sull'argomento sarà tenuta il prossimo 28 novembre, la seduta viene chiusa alle ore 20,30
Il Comitato

lunedì 1 dicembre 2008

A favore dell'ambiente

In Sicilia si programma

ECOMEDITERRANEA 2008 - FIERA INTERNAZIONALE DELL'AMBIENTE E DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE DEI PAESI DEL MEDITERRANEO
A EX DEPOSITO LOCOMOTIVE SANT'ERASMO - VIA MESSINA MARINE - Data: dal 2-dic-2008 al 5-dic-2008

La manifestazione si propone come vetrina delle tecnologie, delle realtà industriali, delle politiche e dei programmi a favore dell'ambiente e come luogo di incontro per gli operatori del settore. Durante la fiera si terranno convegni e workshop relativi alla tutela dell'ambiente, durante i quali saranno affrontate le tematiche che più da vicino riguardano le realtà dei Paesi dell'area mediterranea. Dal corretto smaltimento dei rifiuti, alla pianificazione di uno sviluppo sostenibile, fino all'agricoltura e alle energie alternative: gli argomenti dei convegni abbracciano un ampio spettro di tematiche che giornalmente si impongono alla ribalta dei principali mezzi di informazione.

Ecomediterranea si rivolge alle aziende, alle associazioni e agli enti pubblici che operano nell'ambito dell'agricoltura, delle energie alternative ed in generale a tutto ciò che è collegato alla qualità della vita, ospitando varie categorie di operatori di settori quali riciclaggio, trattamento delle acque, mobilità sostenibile, parchi e natura, ingegneria ambientale.
fonte BED-END-BREAKFAST.IT


In altre regioni si realizza


Prodotti alla spina, anche la Toscana verso l´accordo con la grande distribuzione

LIVORNO. Nei primi mesi del 2009 saranno probabilmente siglati i primi accordi raggiunti tra la Regione Toscana e i marchi della grande distribuzione per la diffusione della vendita di prodotti alla spina, ovvero senza imballaggio. L’iniziativa rientra nell’ambito delle azioni previste anche dalla nuova legge regionale sui rifiuti che puntano a una riduzione della produzione dei rifiuti: in questo caso infatti la vendita di prodotti alla spina (per esempio detersivi, ma anche prodotti alimentari come pasta, acqua , latte) significa eliminare imballaggi inutili destinati a diventare in breve tempo rifiuti e ad essere riciclati o smaltiti, comunque con un costo per la collettività e per l’ambiente.

«L’iniziativa parte dalla scorsa primavera – spiega l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini (nella foto – quando abbiamo fatto un primo passaggio con tutte le sigle che hanno punti vendita in Toscana. In realtà a un iniziale interessamento da parte di tutti, è seguita poi una reale collaborazione solo con alcuni di questi attori del grande commercio e per questo motivo vista la difficoltà per arrivare a un accordo unico, abbiamo deciso di affidare ad Arrr il compito di lavorare su singoli accordi, che come detto dovrebbero partire già dai primi mesi del 2009».

La Toscana dunque ha scelto una strada diversa da quella del Piemonte, dove vendita alla spina è già molto diffusa e dove si è raggiunto un paio d’anni fa l’accordo tra marchi della gdo e produttori alla spina, sotto il cappello della Regione Piemonte.

Strade diverse, ma si spera stesso risultato, visto che ad oggi in Toscana i corner di prodotti alla spina nei supermercati sono rarissimi, mentre paradossalmente c’è molta più attenzione da parte dei piccoli negozi.

«La regione può far molto su questo fronte – prosegue l’assessore - sia dal punto di vista della regia, sia da quello della comunicazione, con una campagna mirata a sensibilizzare le famiglie verso consumi più sostenibili. La nostra speranza poi è ovviamente che il successo dell’iniziativa contagi anche quei marchi che si sono mostrati restii e che fino ad oggi non hanno risposto alle sollecitazioni di Arrr, così come sproni anche le amministrazioni locali a promuovere accordi in tal senso».

Ovviamente la strategia della Toscana non si ferma solo ai prodotti alla spina, ma punta anche su altre buone pratiche da enfatizzare.

«La grande distribuzione – continua Bramerini – sta per siglare un altro accordo con l’assessorato alle Politiche sociali per sistematizzare la distribuzione di derrate alimentari prossime alla scadenza ad associazioni di volontariato, mentre abbiamo dato il nostro contributo anche per rendere più sostenibile il nuovo regolamento di attuazione del testo unico sul commercio, che è attualmente in corso di definizione. Nella parte relativa ai criteri attraverso i quali la Regione è chiamata a programmare i nuovi insediamenti commerciali abbiamo inserito parametri premianti per i comportamenti virtuosi, quali quello della riduzione degli imballaggi, del risparmio e dell’efficienza energetica, dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabili».


fonte greenreport.it