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martedì 29 giugno 2010

Festival delle cianfrusaglie a Salice Salentino


su http://marraiafura.com/. Notizia trovata qui

Domenica 4 luglio 2010 a Salice Salentino (Lecce) si terrà la CianfrusoFesta, il “festival delle cianfrusaglie“.
L’evento – una vera e propria fiera dell’usato e delle buone pratiche sostenibili – si svolge in concomitanza con l’inaugurazione della Cianfrusoteca, un luogo per scambiare e barattare beni usati senza usare il denaro.
Un’intera giornata all’insegna del riuso ecologico e della condivisione, con un programma ricco di incontri, workshop, mostre e spettacoli.
Programma CianfrusoFesta
Ore 9.00
► Inaugurazione CianfrusoTeca
Ore 9.00/13.00
► Fiera dell’usato – Abbigliamento, oggettistica, antiquariato.
Ore 10.00
► Presentazione del progetto e dibattito – Cianfrusoteca: lieto fine di ex-mercato del pesce mai nato!
Ore 17.00
► Spazio alle associazioni e alle esperienze virtuose del territorio.
Ore 18.00
► Workshop sul Riuso Tessile e Artigianale a cura dell’Occhio del Riciclone
Ore 18.00
► Mostra Fotografica: Guardiani della Terra a cura di A Sud
Ore 19.00/20. 00
► Presentazione del libro  “La civiltà del riuso” di Guido Viale (ed. Laterza).
Ore 20.00
► Conferenza: Per un’economia senza spreco di risorse naturali.
Ore 21.00
► Spettacolo teatrale – Daimon a cura della compagnia 7-8 kili
Ore 23.00
► Spazio musica – Dj Set

domenica 27 giugno 2010

Con il successo della campagna referendaria nasce il movimento popolare per i beni comuni fondamentali

Da Alex Zanotelli il ringraziamento per il successo della Campagna Referendaria che segna la nascita di un movimento popolare per i beni comuni fondamentali

sabato 26 giugno 2010

Bellolampo = Campana-Misiddi

Con la differenza che di Bellolampo tutti sanno e di Campana-Misiddi nessuno parla.

(da ecoblog.it dove trovare anche l'intervista a Gabriele Luccetta. La bocca della verita!)

Ventidue metri di rifiuti sul livello di campagna, trenta metri di rifiuti sotto il livello di campagna. Benvenuti a Bellolampo, la discarica di Palermo. Una visita che, almeno una volta nella vita, un palermitano vero dovrebbe fare. Magari accompagnato da uno che la discarica la conosce.

Come un cenciaiolo, che di mestiere raccoglie i rifiuti e li trasforma in soldi per campare la famiglia: vede uno scaldabagno? Acciaio e rame, tot al chilo. Vede un bidone di plastica? Tot al chilo. E, se con i rifiuti ci fai i soldi e ci campi la famiglia, finisci per conoscerli molto bene.

Quanti modi ci sono per fare soldi con i rifiuti? Sostanzialmente due: differenziandoli e vendendo i materiali, oppure accatastandoli senza differenziarli e bruciandoli tutti insieme per produrre energia pagata con i fondi Cip6.

Con il primo metodo, a Palermo, la discarica di Bellolampo faceva campare 85 famiglie. Con il secondo metodo a fare soldi, tanti, saranno i magnati che costruiscono l’impianto (nello specifico il gruppo Falck). Con una differenza di fondo: nel primo caso a pagare i rifiuti differenziati è il mercato, che li acquista soprattutto tramite i consorzi obbligatori, come il Conai. Nel secondo, invece, a pagare sono i cittadini, tutti, anche quelli che vivono a mille chilometri dal termovalorizzatore.

Ma poco importa, nel frattempo a Palermo i rifiuti cominciano a fare capolino a macchia di leopardo nelle strade. C’è chi dice che sia colpa della municipalizzata, che ha assunto 5.000 operai che servono a poco o nulla in una città delle dimensioni di Palermo. Ma, si sa, in campagna elettorale…

Altri dicono che sia colpa della carenza di mezzi, di autocompattatori. Ma la discarica non è che sia proprio vuota e, a dirla tutta, i mezzi si rompono perché sono costretti ad entrare nelle vasche visto che la stazione di trasferenza, cioè una piattaforma fuori dalla discarica dove i rifiuti dovrebbero essere parcheggiati in attesa di una ruspa che li porta dentro, non è mai entrata in funzione.

Qualcun altro, invece, dice che sia tutto un inciucio. Fatto solo per spingere i cittadini a gridare al termovalorizzatore. Malelingue.

E, mentre qualcuno in alto decide chi ha ragione in questa faccenda, da Bellolampo ogni giorno partono decine di autocisterne cariche di percolato. Dove lo portano? In Calabria, a Gioia Tauro. Perché anche in Calabria ci sono famiglie da campare…

venerdì 25 giugno 2010

Scandalo - La discarica di Campana/Misiddi ottiene l'AIA

(clicca sull'immagine per ingrandirla)

Grazie, signori che amministrate, grazie di curare gli interessi dei cittadini. Questa discarica è un attentato alla salute umana e voi avete avuto il coraggio di richiedere l'Autorizzazione Integrata Ambientale. E l'avete ottenuta!

Un grazie a tutti i politici, presenti alla conferenza di servizio di ieri, 24 giugno, a chi si è battuto per l'AIA e a chi l'ha concessa.

E un ringraziamento particolare all'assessore all'Ambiente che fa dichiarazioni da assessore alla Finanza. Ha evitato il maggior danno, dice, ma a chi, a cosa? Alla cassa non certo all'ambiente.

Discariche affari e veleni

Ovvero Soldi O Salute, gli uni a discapito dell'altra

Far quadrare i conti a tutti i costi, con tutti i rischi, e se i soliti noti ci possono speculare è meglio. Questo è l' imperativo per tutti i governi, locali o nazionali che siano.

Ma ci fermiamo ai fatti di casa nostra. Partiamo dalla notizia che in questi giorni passano i TG e i giornali locali e regionali e che circola anche su facebook.

Parliamo di rifiuti, di come, da quando sono stati istituiti questi maledetti Ambiti Territoriali Ottimali, l'argomento che fa sempre più notizia in tutti i telegiornali e giornali nazionali e locali sia quello dei rifiuti.

Aumentano a dismisura e aumentano le richieste di conferimento anche in aree fortemente compromesse. Pare che questo sia il secolo della spazzatura, come se l'uomo in tutti i secoli passati non abbia prodotto e consumato nulla e improvvisamente si sia messo a produrre rifiuti e che essi non possano assolutamente ritornare in natura secondo la regola scientifica che niente si crea e niente si distrugge, ma tutto si trasforma.

Vero che, tra tutto ciò che si è creato, qualcosa non direttamente, non subito ritorna in natura, ma non è vero che non si possa separare e riutilizzare il riutilizzabile perché ritorni virtuosamente in circolo.

Che per farlo sia necessario spendere un'ira di dio è una bella invenzione di quanti, su questa faccenda, hanno pensato di speculare sulla scorta di una legge compiacente.

E si passa ai governi e a chi fa le leggi, a chi ha voluto i politici che fanno queste leggi, al potere reale del popolo, in democrazia, di mandare al governo i migliori, quelli che poi si chiamano onorevoli, da "onore", e a che fine ha fatto questa parola, se l'appellativo ha una ragione di essere, attribuito a chi poi viene di fatto attribuito, o si è perduto il concetto.

Discorso lungo per un approdo terra terra, a questa terra che improvvisamente non diviene più in grado di digerire quanto del suo prodotto l'uomo ha trasformato.

Un'invenzione, anche questa, degli uomini, di alcuni uomini per far paura a tutti gli altri, i quali dovranno accettare "senza ribellarsi" che alcuni, i furbi, si possano arricchire creando una mostruosa macchina organizzativa, fatta di altri uomini (schiavi), ingranaggi utili alla macchina stessa e anche ai furbi che attraverso essa si fanno potenti e entrano nell'altra mostruosa macchina che si chiama politica.

L'intera struttura, per funzionare, ha bisogno di mostruose macchine, queste sì nell'accezione più corrente del termine, che mangiano soldi, producono altri rifiuti che fanno più paura di quelli per i quali la struttura è nata.

Invece di operare a monte si opera a valle, non si elimina o corregge la causa prima, si lavora sull'effetto e quindi all'infinito, perché il sistema perverso assicuri sempre gli stessi utili a quelli che lo hanno voluto, a quelli che lo hanno inventato.

Soldi. E per i soldi si attenta alla salute.

È vero che ci siamo moltiplicati e che si sono moltiplicati i rifiuti, che sono aumentati i materiali riconosciuti, oggi, inquinanti. Ma quanti sono, rispetto a tutto il resto che l'uomo ha sempre prodotto come scarto? Perché da un po' di tempo a questa parte si fa tanto difficile la raccolta e smaltimento? Cos'è che spinge chi governa la materia a dare notizie allarmanti? Verso quali soluzioni orienta? Quali precondizioni crea perché alla fine si debba tutti convenire che una è la soluzione e costi quel che costa?

Qualcuno ha deciso che dovranno nascere i termovalorizzatori, ma prima dovranno nascere enormi aree di raccolta che i comuni dovranno mettere a disposizione per accogliere i rifiuti di molti altri comuni vicini.

Giganteschi centri di raccolta rifiuti, concentrati in una sola area, quella del comune furbo(?) che ha ceduto i terreni per far cassa.

Soldi. Poi le discariche, per far soldi, vengono costruite alla meno peggio e il resto me lo metto in tasca.

E le discariche, proprio perché costruite male, rilasciano nel terreno percolato, un concentrato di veleni che giunge in falda direttamente e cammina, diluito, fino al tuo bicchiere di acqua, bevuto a casa, dove te lo fa arrivare una preziosa rete idrica, costruita con i tuoi soldi per crearti un servizio utile alla tua esistenza.

Bere. Senza acqua si muore. L'intero ciclo si chiude con la privatizzazione di questa acqua, anche essa diventata business interessantissimo perché non si esaurisce mai, per l'uomo e per la natura tutta, il bisogno di acqua e quindi chi si impadronisce della gestione di questo servizio è assicurato a vita sul profitto che potrà ricavarne e sul maggiore profitto che sempre potrà essere in grado di ricavarne, agendo, come è il caso già registrato, in regime di monopolio.

Già in tutto il mondo le multinazionali si sono ben organizzante in questo senso e si stanno dividendo le zone dove fare profitto.

È una catena. La produzione di beni per la collettività e, in tempi di crisi mondiale, accaparrarsi di quelli di prima necessità, quando i superflui non sono più accessibili alle masse, diventa il vero businness.

Vogliamo ritornare al caso a noi vicino? È presto fatto e in due parole. Il Comune di Campobello di Mazara cede per soldi l'area, allarga a 11 undici comuni dell’Ambito TP2 e a sette dell'Ato Tp1 la possibilità di conferire rifiuti, il terreno si avvelena, non ci facciamo caso, chiediamo il rinnovo dell'autorizzazione e, dato che ci siamo, pretendiamo anche l'Autorizzazione Integrata Ambientale e chi muore muore. Soldi O Salute . L'SOS del secolo.

La notizia che passa è che è necessario e utile continuare a sversare e che è giusto richiedere il rinnovo dell'autorizzazione a conferire rifiuti nella stessa area. Non fa notizia il fatto che la falda è inquinata da percolato e che i comuni di Campobello di Mazara e Mazara del Vallo e l'Ato Tp2 Belice Ambiente sono stati diffidati a mettere in atto azioni di contrasto all'inquinamento.

Non fa notizia che il Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche del Territorio di Mazara del Vallo ha sollecitato i provvedimenti ai due comuni e all'Ato Tp2. No.

Ma siamo in tempo per reagire, abbiamo visto chiaro, abbiamo in mano i dati dell'inquinamento della falda, proprio sotto la discarica, nella zona dove si spinge per il rinnovo dell'autorizzazione di conferimento agli undici più sette comuni della provincia. Li abbiamo resi pubblici, abbiamo sollecitato interventi di risanamento alle amministrazioni di Mazara del Vallo, Campobello di Mazara e Ato Belice Ambiente TP2.

Lo abbiamo potuto fare poiché abbiamo ancora, qui, a Mazara del Vallo, la possibilità di incidere, in materia di acqua, sui nostri rappresentanti al governo della città, in quanto in provincia di Trapani l'Ato Idrico esiste, ma la gestione dell'acqua non è stata affidata d alcuna società e se, come ci auguriamo, in Consiglio sarà approvata la modifica dello Statuto Comunale a favore dell'acqua pubblica e se, quando sarà indetto il referendum che mira a bloccare la privatizzazione della gestione dell'acqua, si voterà compatti, questo pericolo sarà scampato.

I cittadini si sono svegliati, non vogliono essere sudditi né clienti. In democrazia i cittadini governano. E se chi li rappresenta ha scelto la politica come un mestiere, quello più redditizio, il referendum rimane l'unico strumento per una azione diretta. Chiediamolo in tanti e poi votiamolo tutti. E, intanto pressiamo, facciamo corpo per ostacolare l'aggravarsi dell'inquinamento e ottenere un diritto: l'acqua potabile attraverso il risanamento della falda e la ricerca e rimozione delle cause che l'hanno inquinata.


Silvana Mannone

giovedì 24 giugno 2010

No Nucleare Day, sabato 26 giugno 2010


Pubblicato da Medicina Democratica Alessandria

No Nucleare Day, sabato 26 giugno 2010 in tante città italiane.
A Milano Manifestazione Nazionale ore 14 in Piazza Fontana
Una giornata per chiarire al paese che non esiste solo la voce propagandistica di televisioni e giornali, ma esiste anche la voce dei liberi cittadini che dicono no al nucleare e sì alle fonti rinnovabili e a un mondo ecosostenibile. Una giornata di informazione sui pericoli e sui costi delle centrali e dei depositi nucleari. Nonché sulle alternative al nucleare. Una giornata auto organizzata senza alcuna copertura partitica. Senza soldi, via internet. Il colore sarà il giallo: simbolo del pericolo nucleare, ma anche il colore del sole cioè simbolo dell’alternativa al nucleare.
Tra le relazioni della giornata, Medicina democratica di Alessandria: “L’eredità nucleare (i depositi di scorie) è l’emergenza ambientale e sanitaria da affrontare oggi; soprattutto i ricorsi amministrativi in corso (quello pilota per il deposito di Bosco Marengo) sono addirittura in grado di bloccare il programma nucleare del governo; dunque massima priorità alla mobilitazione (sottoscrizione popolare) in atto”.
Associazioni aderenti:
MAN-Associazione Mediterranea per la Natura, Medicina Democratica, MSGV-Mondo Senza Guerre e senza Violenza,
Greenpeace-Gruppo di Milano, Fare Verde, Legambiente, ADT- Amici Della Terra Lombardia, LAV Nazionale.
Per informazioni: info@eticaforum.com 3487046504 3497909282 lykos@hotmail.it annanonucday@aim.com Etica Forum Facebook
I Relatori (clicca qui)

Richesta l'Autorizzazione Integrata Ambientale per una discarica che inquina

(clicca sull'immagine per ingrandire)

Allo scadere della precedente, viene richiesta la nuova ordinanza per il conferimento dei rifiuti nell’impianto di Campobello di Mazara. E si pretende addirittura l'Autorizzazione Integrata Ambientale! Con quale coraggio, quando è risaputo che la discarica inquina?
O è avvenuto il miracolo e i cittadini non lo sanno?
I "coraggiosi" sindaci riusciranno nell'intento?

martedì 22 giugno 2010

Il Ministro Ronchi riconosce il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua come interlocutore politico

Pubblicato sul sito del Ministero delle Politiche Comunitarie il documento di risposta che il Forum Italiano dei Movimenti Italiani per l'acqua ha scritto dopo aver letto il testo che il Ministro Ronchi ha definito "operazione verità".

La notizia ci giunge da
Ufficio Stampa Acqua Bene Comune


Per l'antefatto clicca qui e qui

lunedì 21 giugno 2010

Riduzione dell'uso delle sostanze pericolose nelle AEE e smaltimento dei rifiuti.

Su lavoroeambiente.it un interessante articolo a firma Tiziana Giacalone a proposito di riduzione dell'uso delle sostanze pericolose nelle AEE(apparecchiature elettriche ed elettroniche) e smaltimento dei rifiuti.

Lo pubblichiamo integralmente

18 giugno 2010
Da oggi 18 giugno parte il cosiddetto ritiro gratuito di “uno contro uno” delle apparecchiature elettriche ed elettroniche assicurato dai distributori di AEE al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura destinata al nucleo domestico.
Il ritiro gratuito in ragione di “uno contro uno” era stato previsto dall’art. 6, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 151/2005 (sulla riduzione dell’uso delle sostanze pericolose nelle AEE e sullo smaltimento dei rifiuti) ma è il D.M. 8 marzo 2010, n. 65 che lo mette in atto. Si tratta del decreto ministeriale entrato in vigore il 19 maggio che reca specifiche modalità semplificate per la raccolta e il trasporto dei RAEE e dispone l’obbligo d’iscrizione in un apposita sezione dell’Albo delle imprese che svolgono le attività di raggruppamento e trasporto dei RAEE.
I distributori (e tra questi anche coloro che effettuano le televendite o le vendite elettroniche) dovranno adempiere all’obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro “uno contro uno” attraverso avvisi facilmente leggibili.
I RAEE saranno ritirati e raggruppati, previa autorizzazione, presso il punto di vendita del distributore (obbligato alla tenuta del registro di carico e scarico e di uno schedario numerato) oppure presso un altro luogo idoneo che dovrà essere comunicato all’Albo dei gestori ambientali. In ogni caso si tratterà di un luogo non accessibile a terzi e pavimentato dove i RAEE saranno protetti dalle acque meteoriche e dall'azione del vento per evitare il loro deterioramento e la fuoriuscita di sostanze pericolose.
I rifiuti ritirati dai distributori e raggruppati saranno infine trasportati presso i centri di raccolta comunali organizzati dai produttori.
 
T.G.

domenica 20 giugno 2010

Raggiunto il milione di firme!

Risultato storico: non sono ancora trascorsi due mesi dall'apertura della campagna referendaria per la ripubblicizzazione dell'acqua - che, ricordiamo, è partita con il primo fine settimana del 24/25 maggio - ed è stato già raggiunto il milione di firme. Un risultato che oltrepassa le più ottimistiche aspettative e si candida ad essere superato.
L'annuncio ufficiale su Tg3 delle 19.00 del 19.

Il Manifesto di oggi riporta la notizia in prima pagina.

giovedì 17 giugno 2010

Egr. Ministro Ronchi, l'accusatio è manifesta

Cliccando sul titolo leggete Le “verità ministeriali” confutate punto per punto dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua che mette in guardia tutti i Comuni italiani dal farsi scippare per decreto competenze e servizi in cambio di promesse di investimenti ed efficienza che non si sono mai visti.

da http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/

martedì 15 giugno 2010

“Non credete al ministro Ronchi, le sue verità diventeranno presto debiti”

COMUNICATO STAMPA


Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua scrive agli 8mila sindaci italiani

“Non credete al ministro Ronchi, le sue verità diventeranno presto debiti”


Mentre centinaia di migliaia di italiani stanno firmando per i 3 referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua, il ministro per le Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi dà il via a una “operazione verità” intitolata “Acqua le ragioni dell'intervento”: una sorta di decalogo di "veri” e “falso” sulla cosiddetta “riforma dei servizi pubblici locali” che il Ministro si pregia di aver avviato e che sarebbe mistificata da noi referendari, dai movimenti dell'acqua bene comune e da tutti i difensori del servizio pubblico.

In realtà non c'è nessuna riforma, ma un articolo di legge all'interno di un decreto “salva infrazioni europee” (Decreto Legge 135/09) che tra lampadine a basso consumo, difesa del Made in Italy e rinnovo delle convenzioni con Tirrenia ha pensato bene di obbligare l'apertura ai privati dei servizi pubblici locali. Una privatizzazione.

Il ministro sostiene che l'acqua rimarrà pubblica, che le tariffe non aumenteranno, che ci saranno più investimenti, più concorrenza, più efficienza e che tutto questo lo vuole l'Europa. Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua risponde alle “verità ministeriali” confutandole punto per punto e mette in guardia tutti i Comuni italiani dal farsi scippare per decreto competenze e servizi in cambio di promesse di investimenti ed efficienza che non si sono mai visti (chiedere ad Arezzo, Latina, Agrigento per referenze…).

Piuttosto a chi ha già seguito la strada di Ronchi, vecchia di vent'anni e fallita un po' ovunque, son rimasti dei bei debiti da coprire e le proteste dei cittadini che si ritrovano un servizio più caro e qualitativamente peggiore (o al massimo identico).

Il Forum invita tutti i Comuni a non farsi abbindolare da questa ennesima deregulation a spese dei cittadini e li invita a raggiungere le centinaia di sindaci che sono già uniti nel “Coordinamento nazionale enti locali per l'acqua pubblica”.

E chiede al ministero la pubblicazione del proprio documento con pari dignità sul sito internet http://www.politichecomunitarie.it. Se operazione verità deve essere il punto di vista di chi propone l'abrogazione della “norma Ronchi” con un referendum crediamo sia imprescindibile.

Potete leggere il documento “Ministro Ronchi, l'accusatio è manifesta” su www.acquabenecomune.org
Disponibili a qualsiasi chiarimento e confronto.


Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

domenica 13 giugno 2010

Crocetta e la sua dichiarazione scritta sull’acqua potabile come diritto fondamentale - Se il Parlamento europeo approva, cambierà qualcosa o nulla?

Riportiamo in forma integrale le osservazioni di Marcello Failla a chi, a suo parere, eccede nel trionfalismo.

"....I forum Acqua bene comune chiedono che l’acqua sia gestita esclusivamente dal pubblico.
 
Dichiarazioni generiche non servono se non si pronunciano su questo punto decisivo: la gestione dell’acqua.
 
Ti ho già sottolineato che al momento la cosiddetta prevalenza del pubblico c’è già (vedi gli ATO), ma che, non avendo alcuna possibilità di influenza sulla gestione privatizzata, il pubblico non ha più peso.
 
Il consorzio SIE che dovrebbe gestire l’acqua della provincia di Catania è in maggioranza pubblico, Acqualatina è a maggioranza pubblica, gli ATO che da anni gestiscono le acque del centro della Sicilia sono pubbliche, ma la tipologia di gestione privatistica li sottopone a regole civilistiche che significano: scarsa attenzione agli investimenti ( per la cui mole si può programmare solo un poderoso intervento pubblico), perché non hanno un ritorno economico (meno acqua che si perde non significa per nulla maggiori utili, perché i consumi ormai sono consolidati e non aumentano)e aumento delle tariffe sulle quali si scaricano costi sempre più ingenti ed incontrollati.
 
La prevalenza di interesse pubblico esiste già nella nostra legislazione, ma se la gestione obbedisce a regole civilistiche (del codice privato) allora viene meno ogni soddisfazione dei bisogni, ed i diritti possono essere goduti pagando il necessario corrispettivo.
 
Per questo motivo nella dichiarazione non si fa riferimento al godimento dei diritti in modo gratuito.
 
Ogni iniziativa può essere degna di interesse, ma, e l’on,. Crocetta lo sa bene (infatti te lo ha anche detto) esistono dichiarazione che sconfessano le logiche imperanti e provocano cambiamenti immediati e dichiarazioni di principio che, proprio per la genericità e la neutralità dei contenuti, rispetto alle grandi questioni ed alle forze in campo, sono sottoscrivibili da tutti e non cambiano di una virgola la realtà.
 
Forse, più semplicemente, per comprendere la portata di questa dichiarazione ci si dovrebbe domandare: Acqualatina potrebbe accettare una dichiarazione come questa? Questa dichiarazione impedisce l’aumento delle tariffe? Impedisce la gestione privata dell’acqua?"
da una mail di Marcello Failla

sabato 12 giugno 2010

Strasburgo-Crocetta "paladino" dell'acqua come diritto fondamentale dell'uomo

tratto da http://www.rosariocrocetta.com/?p=1269
Acqua. Crocetta PD: Una dichiarazione scritta a Strasburgo per far diventare l’acqua potabile diritto fondamentale dell’uomo

Nel corso della conferenza stampa svoltasi ieri giovedì 10 giugno 2010, presso la segreteria dell’ On. Rosario Crocetta a Gela è stata presentata la dichiarazione scritta sull’acqua potabile come diritto fondamentale, che l’on Crocetta presenterà all’apertura dei lavori parlamentari della prossima seduta plenaria, a Strsburgo, lunedí 14 giugno. Se ci sarà il raggiungimento del numero di 368 di firme più una dei parlamentari, la Commissione Europea sarà obbligata a iniziare un’azione legislativa per introdurre il diritto all’acqua potabile tra i diritti fondamentali dell’uomo. All’incontro hanno preso parte, oltre agli organi di informazione, rappresentanti delle associazioni operanti sul territorio, che hanno come prioritario obiettivo quello dell’acqua. La conferenza stampa è stata solo uno dei tanti momenti che darà il via ad una serie di incontri, atti ad approfondire la questione e, tramite il coinvolgimento di tutte le parti interessate, risolvere un problema ritenuto prioritario dall’eurodeputato del PD Crocetta, così come dalla società civile e dalle associazioni.

venerdì 11 giugno 2010

Presidiare la Democrazia


da www.presidiarelademocrazia.blogspot.com

Spazi di Democrazia cancellati e prove tecniche di Democrazia a Km zero.
Incontri a Torino su diritti negati e partecipazione dal basso. A partire dal 17 Giugno 2010

Alcune realtà torinesi, associazioni, gruppi, comitati, propongono un racconto a più voci su temi diversi ma uniti da un filo conduttore: una denuncia dei tanti diritti negati con uno sguardo alle tante esperienze di partecipazione dal basso che realizzano lo spirito genuino della Costituzione.

il programma
Non solo dibattiti con "esperti", protagonisti e testimoni: anche irruzioni di musica e performance teatrali. E convivialità, piacere di stare insieme. Se un altro mondo è possibile dev’essere una cosa seria ma non può essere noioso.


Giovedì 17 Giugno 2010, ore 20:30
Fabbrica delle "e", c.so Trapani 91b
La Costituzione smarrita
Articoli in svendita, principi dimenticati

* Alessandra Algostino: Presidiare la democrazia, in nome della Costituzione
* L'interezza non è il mio forte - associazione teatrale


Il ciclo di incontri inizia parlando della nostra Costituzione: attualizzandola, interpretandone lo spirito dei padri fondatori e mettendone in evidenza gli obiettivi ancora da conquistare.
E non sarà una trattazione noiosa: alla serietà ed al rigore di un approccio accademico curato da una docente di Diritto costituzionale si accompagnerà la leggerezza di attori che usano con garbo ed efficacia l’ironia ed il sarcasmo. E questo primo incontro anticiperà i temi che verranno poi ripresi negli incontri successivi.

Sabato 19 Giugno 2010, ore 21 - Caffè Basaglia, via Mantova 34
Che la pietà vi rimanga in tasca
Raccontare storie diverse, restituire volti e nomi a entità indistinte

* Alberto Mossino: Quell’africana che non parla neanche bene l’italiano
* Antonello Mangano: Gli africani salveranno l’Italia

Due libri in cui non si parla di generici “migranti” ma di uomini e donne in carne e ossa. Non oggetti verso cui provare odio o pietà, ma storie concrete, vicende reali, percorsi di vita. Le prostitute nigeriane di Torino, i raccoglitori africani di Rosarno. Persone verso cui si prova un odio di tipo razzista o un pietismo altrettanto pericoloso. Sono invece soggetti capaci di scelte eroiche, piccoli calcoli, grandi slanci. Come ogni essere umano.

Appuntamenti successivi

La rassegna Presidiare la Democrazia riprenderà nella seconda metà di Settembre e proseguirà per tutto il mese di Ottobre e forse oltre.

mercoledì 9 giugno 2010

Avanti popolo!

Sulla battaglia per l'acqua pubblica si gioca la partita fra privatizzatori e deprivati.

Se le multinazionali fanno fronte comune, anche il popolo si schieri unito e dimostri la sua forza con gli strumenti della democrazia. Firmiamo e facciamo firmare i tre quesiti referendari, dimostriamo la nostra forza con i numeri.

Basta con lo stare a guardare! Se perdiamo l'acqua, perdiamo la vita! Muoviamoci! Chi ha firmato rimanga impegnato nella battaglia, si faccia altoparlante della campagna referendaria, che non finisce oggi, ma continua fino al 4 luglio.

C'è tempo per portare a firmare tutti i nostri parenti, tutti i nostri conoscenti.
La nostra forza è in una firma.
Avanti popolo!

"Acqua: tutto pronto per la volata in Borsa" Roberta-Lemma

Acqua: tutto pronto per la volata in Borsa
Il presidente dei Fondi per le Infrastrutture Sgr Spa è Ettore Gotti Tedeschi, vecchio banchiere, nonché attuale presidente dello Ior, la Banca Vaticana. Amministratore delegato di F2I è Vito Gamberale, una carriera tra Eni e Autostrade Italia
di Roberta-Lemma

La Protezione Civile di Bertolaso non conosce crisi e assume impiegati. Nel nord, sta nascendo, in questi giorni, un colosso multinazionale che controllerà la gestione delle acque, luce e gas.
Un colosso fatto di fusioni.
Iride, multiutility nata dall'integrazione tra l'azienda elettrica ex municipale di Torino e l'azienda acqua e gas ligure e il fondo italiano per le infrastrutture F2i promosso dalla Cassa Depositi e Prestiti (1,8 miliardi di euro di capitalizzazione, sottoscritti in gran parte da banche, fondazioni bancarie e casse previdenziali). La Generali detiene direttamente ed indirettamente, dal 20 maggio scorso, una partecipazione del 2,044% nel capitale di Iride. Lo si apprende dalle comunicazioni societarie alla Consob, dalle quali risulta che lo 0,116% e' detenuto tramite Augusta Vita, lo 0,568% tramite Genertellife, lo 0,085% tramite Ina Assitalia, lo 0,022% tramite La Estrella Sa de Seguros y Reaseguros, lo 0,022% tramite Banco Vitalicio de Espana, lo 0,250% tramite Alleanza Toro, lo 0,149% tramite Fata Assicurazioni Danni, lo 0,023% tramite Fata Vita e lo 0,342% tramite Genertel.

lunedì 7 giugno 2010

Un banchetto al giorno toglie il "privato" di torno

Stesso consenso, stessa affluenza al banchetto del 5 giugno.
Sarebbe il caso di continuare...
Un banchetto al giorno toglie il "privato" di torno!

sabato 5 giugno 2010

venerdì 4 giugno 2010

Tutti a firmare per l'acqua pubblica!

Sabato 5 giugno a Mazara del Vallo, dalle ore 16.00 alle 23.00, in via S. Giuseppe si firmano i tre quesiti referendari per l'acqua pubblica proposti dal Forum dei Movimenti per l'Acqua.