La società cresce solo se i singoli individui che la compongono hanno gli stimoli atti a sviluppare la dote naturale di cui al momento della nascita tutti gli individui sono dotati e cioè la capacità di apprendimento, grazie alla quale acquisiscono dall'esterno dati che li mettono nella condizione di accumulare conoscenze e sviluppare ad un tempo capacità di elaborazione delle stesse.
Ma la possibilità che questo processo si avvii dipende dagli stimoli che offre l'ambiente in cui gli individui sono inseriti (famiglia, scuola, società), così come per produrre soluzioni, che per la loro celerità e completezza potrebbero sembrare miracolose, un evoluto calcolatore, cervello elettronico, computer che dir si voglia, pur dotato di una sua capacità potenziale, dipende dall'inserimento di programmi e dati.
Quanto premesso, per una semplice considerazione: gli individui che hanno avuto la fortuna di crescere in una società o in un ambiente capace di trasmettere conoscenze è sicuramente nelle condizioni di crescere dal punto di vista intellettuale e, crescendo nell'interazione con gli altri, fare crescere la società tutta.
E, per converso, se un individuo molto dotato cresce in un ambiente senza stimoli culturali, si inaridisce, rimane improduttivo e la sua eccellenza potrà essere spesa, al massimo, nel piattume di un circolo, ad averla vinta nel gioco dello scopone o del sette e mezzo.
Questa è la regola, non smentita dalla nascita di un genio che, in modo isolato e soltanto per la sua dote personale, esplode anche in ambienti sfavorevoli, vedi Sciascia, Bufalino, Consolo, Tomasi di Lampedusa.
Qui il nocciolo della mancata crescita culturale, politica e sociale di questo paese dove i problemi non si risolvono.
Politici, funzionari e quanti preposti per loro funzione a risolverli sono figli di questa società inaridita e nello stesso tempo padri di quella futura che, per la loro inutile presenza, sarà marchiata della stessa condizione.
Abbiamo necessità di trasmettere ai giovani gli strumenti che li mettano nella condizione di potere sviluppare spirito critico e livelli alti di conoscenza, così che la loro crescita intellettuale faccia crescere il livello culturale della società intera e renda possibile la valorizzazione di tutte le eccellenze.
Il tempo è oggi.
Fino a quando questo non avverrà, gli uomini che vivono in questa società rimarranno nel pantano.
(A proposito delle attuali lotte studentesche. Dalla discussione del 17 novembre 2010, nella quale si è ripreso il tema della fuga dei cervelli.)
giovedì 2 dicembre 2010
mercoledì 1 dicembre 2010
Un salvagente per la terra. Blitz di Rigas - Piazza di Spagna Roma

Blitz di Rigas in piazza di Spagna per difendere il clima. Anche le associazioni e i movimenti italiani a Cancun per il controvertice mondiale sui cambiamenti climatici.
In piazza con il salvagente, gli occhiali, le pinne, il canotto per richiamare l’attenzione sulla 16° Conferenza Mondiale Onu sul clima, che s’è aperta ieri a Cancun in Messico, durante la quale i capi di stato discuteranno della più grande minaccia che l'umanità di trova ad affrontare: i cambiamenti climatici.
Stamattina decine di militanti delle associazioni e dei movimenti che compongono Rigas, la Rete italiana per la Giustizia ambientale e sociale, hanno fatto un blitz in piazza di Spagna - al grido “cambiare il sistema, non il clima” - per denunciare il disinteresse del governo, delle forze politiche e dei media italiani per la grave crisi climatica del Pianeta e accendere i riflettori sull’importantissimo appuntamento di Cancun, che ha importanza globale e ricadute locali, su ogni angolo della Terra.
Perché il clima sta cambiando e le disastrose conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: sale vertiginosamente la temperatura del Pianeta e nel frattempo le nostre città e i nostri paesi sono vittime di alluvioni, tempeste, frane, uragani. Come dimostrano le calamità delle ultime settimane – dal Veneto alla Calabria – che indicano che la situazione ormai è fuori controllo. C’è un solo modo di reagire a questa situazione: affrontare una crisi mondiale, la più grave di sempre, costruita su più livelli - è ecologica, economica e sociale – e frutto di un sistema, ormai vicino al collasso, che va cambiato radicalmente.
In questo senso il vertice messicano è decisivo per il futuro del nostro Pianeta: perché i governi del mondo possono dimostrare – per una volta – di avere a cuore le sorti della Terra. A Cancun si sono dati appuntamento anche i movimenti sociali di tutto il mondo, per riaffermare la necessità - ignorata dai governi - di cambiare modello di sviluppo mettendo al centro il rispetto per la vita e la natura: l’unica strada percorribile per affrontare e cominciare a risolvere allo stesso tempo tutte le crisi e salvare il Pianeta. Dall'Italia sarà in Messico una delegazione di Rigas, la Rete italiana per la Giustizia ambientale e sociale, che riunisce oltre 70 realtà tra sindacati, organizzazioni, associazioni e comitati italiani.
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dal sito di RIGAS
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cambiamento climatico
venerdì 26 novembre 2010
Trapani "Provincia Eternit free"
Trapani, prima provincia siciliana che aderisce al progetto "Provincia Eternit free".
Trapani 25.11.2010
È stato presentato stamani il progetto pilota “Trapani, provincia Eternit free” che ha come finalità quella di censire, monitorare e soprattutto, cosa non facile, sostituire le coperture in eternit esistenti su tutto il territorio della Provincia di Trapani, con coperture fotovoltaiche, beneficiando così del contributo introdotto dal decreto ministeriale nel febbraio 2007. Al progetto hanno aderito Provincia regionale di Trapani, Asp, Arpa, Legambiente, Azzero C02, Osservatorio rifiuti, club Kyoto. L'utente, il cittadino, il titolare di azienda che vorrà usufruire di questo progetto, avrà presto a disposizione uno sportello che sarà creato ad hoc, al quale ci si può rivolgere per avere maggiori informazioni o per essere seguito passo passo, nel disbrigo delle pratiche che lo porteranno ad un eventuale smaltimento dell'amianto e al montaggio dell'impianto fotovoltaico. Per quanto riguarda i costi, questi verranno sostenuti dai finanziatori privati che supporteranno l'utente nella dismissione dell'amianto e in cambio daranno in affitto l'impianto fotovoltaico da cui potranno usufruire degli introiti del conto energia. In caso contrario, se i costi di smaltimento saranno a carico dell'utente, quest'ultimo potrà in cambio ricevere i proventi del conto energia per il tetto fotovoltaico.
Fonte trapani.trapanicronaca.it
(notizia tratta da facebook tramite Tiziana Giacalone.)
Testo al link http://rifiutizerotrapani.blogspot.com/2010/11/trapani-prima-provincia-siciliana-che.html
Trapani 25.11.2010
È stato presentato stamani il progetto pilota “Trapani, provincia Eternit free” che ha come finalità quella di censire, monitorare e soprattutto, cosa non facile, sostituire le coperture in eternit esistenti su tutto il territorio della Provincia di Trapani, con coperture fotovoltaiche, beneficiando così del contributo introdotto dal decreto ministeriale nel febbraio 2007. Al progetto hanno aderito Provincia regionale di Trapani, Asp, Arpa, Legambiente, Azzero C02, Osservatorio rifiuti, club Kyoto. L'utente, il cittadino, il titolare di azienda che vorrà usufruire di questo progetto, avrà presto a disposizione uno sportello che sarà creato ad hoc, al quale ci si può rivolgere per avere maggiori informazioni o per essere seguito passo passo, nel disbrigo delle pratiche che lo porteranno ad un eventuale smaltimento dell'amianto e al montaggio dell'impianto fotovoltaico. Per quanto riguarda i costi, questi verranno sostenuti dai finanziatori privati che supporteranno l'utente nella dismissione dell'amianto e in cambio daranno in affitto l'impianto fotovoltaico da cui potranno usufruire degli introiti del conto energia. In caso contrario, se i costi di smaltimento saranno a carico dell'utente, quest'ultimo potrà in cambio ricevere i proventi del conto energia per il tetto fotovoltaico.
Fonte trapani.trapanicronaca.it
(notizia tratta da facebook tramite Tiziana Giacalone.)
Testo al link http://rifiutizerotrapani.blogspot.com/2010/11/trapani-prima-provincia-siciliana-che.html
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mercoledì 24 novembre 2010
Ora anche l'inquinamento acustico a Mazara del Vallo

Chi ha auspicato la rinascita del centro storico, deserto da alcuni decenni per la chiusura progressiva delle numerose attività commerciali, e pericoloso per i passanti, specie a tarda ora, oggi si è veramente pentito.
Nella strettissima via Garibaldi, ovvero "la mastranza", quando era cuore pulsante del commercio, oggi si sono aperti molti bar che in successione continua occupano tutta la strada con tavoli e tende che di giorno chiudono al sole e di notte all'illuminazione pubblica.
Tranne che per i giovani che la frequentano, per il resto della cittadinanza la strada è divenuta impraticabile. Devi chiedere il permesso per passare, quasi si entrasse in una casa privata. Ma il bello comincia la sera, quando in quasi tutti i locali si fa musica ad alto volume.
Non si dorme la notte nella via Garibaldi! Tremano i letti e tintinnano i soprammobili nelle case dei residenti. Inascoltate le legittime proteste del Comitato "PRO CENTRO STORICO", inefficaci le denunce per schiamazzi. Controlli e multe, non fermano la Movida mazarese.
(Dalla seduta del 10 novembre 2010, nella quale si è realizzato l'incontro con Gaspare Tedesco, promotore del Comitato Civico Antirumore "PRO CENTRO STORICO", nato a seguito del proliferare di bar e pub nella via Garibaldi. Il Comitato ha solidarizzato e condiviso le iniziative intraprese al fine di scongiurare il pericolo di inquinamento acustico.)
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inquinamento acustico
martedì 23 novembre 2010
Renzo Piano - Cosa significa fare
Come non condividere!
Facciamo tesoro del pensiero degli uomini colti.
Facciamo tesoro del pensiero degli uomini colti.
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cultura
lunedì 22 novembre 2010
RIGAS - Perché RIGAS
Questo Comitato aderisce a RIGAS perché....
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Giustizia Sociale e Ambientale
domenica 21 novembre 2010
21 novembre Festa Nazionale dell'Albero
In Italia oggi ricorre la festa dell'albero e, per l'occasione, in molte città si trovano spazi dove piantare nuovi alberi che lì cresceranno rigogliosi.
A Mazara, invece, anche se questo comitato ripetutamente l'ha suggerito, l'amministrazione non cerca spazi e pianta, sbagliando le essenze, alberi in posti inadeguati. Sarebbe stato necessario, nella scelta delle nuove piante sul lungomare, rivolgersi a persone competenti.
Avevamo scritto ".....i ficus, che hanno sostituito le palme del lungomare San Vito, crescono rigogliosi....." qualcuno aveva obiettato " la prova del nove la si avrà quest'inverno"....ma siamo in autunno e dei sempreverdi cadono le foglie.
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