Grande fermento a Fiera Bolzano per la sesta edizione di “Klimahouse”, fiera leader in Italia nell’ambito dell’edilizia ‘verde’. In mostra le tecnologie più all’avanguardia di oltre 400 aziende espositrici e un ricco programma di contorno: dalle visite guidate a edifici CasaClima al sempre più articolato congresso ‘Costruire il futuro’, dai numerosi convegni organizzati con autorevoli associazioni di settore a rassegne fotografiche. Un concentrato di soluzioni eco-sostenibili per offrire risposte efficaci e concrete ai diffusi quesiti di un pubblico sempre più ampio interessato al tema del risparmio energetico.
La buona notizia arriva dall’Agenzia europea per l’Ambiente che ha recentemente divulgato dati positivi sulle emissioni di CO2, diminuite del 17,3% rispetto al 1990 e del 6,9% in un solo anno (nel 2009 rispetto al 2008), con dieci anni d’anticipo rispetto alla scadenza fissata dall’Unione Europea per il raggiungimento degli obiettivi ‘20-20-20’. Forse anche conseguenza della recessione economica che ha determinato un calo dei consumi energetici, segnala la stessa Agenzia, ma questo dato rappresenta comunque un risultato sorprendente che nasce da un trend ecosostenibile in ascesa in particolare nel settore delle costruzioni. Gli edifici sono ritenuti responsabili del 40% del consumo globale di energia e a tutti i livelli, dalle istituzioni ai privati, si cercano risposte concrete e soluzioni tangibili per migliore le condizioni di salute dell’ambiente risparmiando energia.
Precursore e portavoce in Italia di una cultura eco-sostenibile in edilizia, “Klimahouse” è la fiera di riferimento a livello nazionale che, dal 27 al 30 Gennaio 2011, andrà in scena a Fiera Bolzano con la sua sesta edizione. Sin dal suo primo appuntamento, nel 2005, la manifestazione dimostra come in questo settore esistano molteplici alternative tecniche ed economiche in grado di garantire un consistente risparmio energetico.
In esposizione, infatti, le migliori soluzioni e tecnologie presenti sul mercato per una casa energeticamente efficiente, selezionate ad hoc da una giuria di qualità: finestre termoisolanti, porte e portoni, sistemi di isolamento termico, elementi per prefabbricati e prefabbricati, coperture, tetti, risanamento, strutture verticali e orizzontali, sistemi di riscaldamento, ventilazione, raffreddamento, energie rinnovabili, sistemi di regolazione e misurazione.
“Klimahouse” non è solo una vetrina per le aziende più impegnate sul fronte della sostenibilità ambientale ma rappresenta anche la piattaforma ideale per informarsi sulle normative nazionali ed europee, per aggiornarsi sull'andamento del mercato in Italia ed in Europa e in particolare sull’attualissimo tema delle certificazioni energetiche.
In occasione di “Klimahouse” le associazioni di settore più autorevoli in Italia ed esperti qualificati in ricerca e progettazione offriranno inoltre tutta la propria expertize in materia di sostenibilità in edilizia a quanti vogliano individuare le soluzioni ottimali da implementare per la propria abitazione, per la propria attività o, nel caso degli enti locali, da adottare sul proprio territorio sia per edifici ex-novo sia in caso di riqualificazione.
A partire dall’AGENZIA CASACLIMA, grazie al cui forte sostegno verrà presentato l’annuale Congresso ‘Costruire il futuro’ a cui parteciperanno autorevoli relatori di fama internazionale, ANIT (Associazione Nazionale per l’Isolamento termico e Acustico) che proporrà un convegno sulle tematiche di sua specifica competenza, ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica), ASSOVETRO (Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro), EURAC (European Academy Bolzano), TIS Innovation Park (Centro promotore per l’innovazione), la cooperazione e il trasferimento di tecnologie per tutti gli attori del sistema innovazione altoatesino, APA (Associazione Provinciale dell’AltoAdige) e la PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO, Agenzia provinciale per l’ambiente.
(l'articolo su ARCHITETTI.com)
lunedì 6 dicembre 2010
Successo della giornata di mobilitazione per l'acqua

COMUNCATO STAMPA
Decine di migliaia in piazza, in tutta Italia, contro la privatizzazione dell'acqua e per la richiesta di moratoria immediata
Decine di migliaia di persone sono scese in piazza, in tutta Italia per l'acqua pubblica. La giornata di oggi è infatti una giornata di mobilitazione nazionale per l'acqua indetta dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua. Una straordinaria mobilitazione per chiedere, a nome del milione e quattrocentomila sottoscrittori dei referendum, la moratoria immediata sulle scadenze del Decreto Ronchi almeno fino al voto referendario; per il diritto la voto referendario entro il 2011; per protestare contro l'abolizione degli Ato, per dimostrare vicinanza ai movimenti che da tutto il mondo sono arrivati a Cancun per il controvertice mondiale sul clima (con cui diverse piazze si sono collegate durante le manifestazioni).
Dal Piemonte alla Sicilia, la mobilitazione è stata diffusa, nelle grandi e piccole città. Ovunque cortei, concerti, eventi per chiedere che l'acqua resti pubblica, contro ogni forma di privatizzazione.
Solo per citare qualche esempio, a Roma in Piazza Santi Apostoli si sta svolgendo un'iniziativa con spettacoli e testimonianze dopo la critical mass ciclistica della mattina; a Firenze qualche migliaio persone stanno percorrendo le vie del centro al suono dei tamburi della Bandao; a Bologna il corteo dei manifestanti è partito dalla sede dell'azienda Hera e si è diretto verso il centro, ai circa tremila del corteo dell'acqua si è unito quello degli studenti; a Venezia, nonostante l'acqua alta, circa duemilacinquecento persone, stanno sfilando per le vie del centro tra la curiosità di turisti, mentre in mattinata grande successo per la gondolata che ha visto diverse imbarcazioni sfilare con striscioni pro acqua pubblica; a Napoli questa mattina circa tremila persone hanno percorso le vie della città. Tanti i sindaci in piazza, tanti i gonfaloni degli Enti Locali.
Le mobilitazioni di oggi hanno anche lanciato una grande campagna di autofinanziamento in vista della campagna referendaria (maggiori informazioni su www.referendumacqua.it).
Ancora una volta il popolo dell'acqua si è mobilitato e ha dato vita ad una splendida dimostrazione di vitalità e di partecipazione.
Oggi, come sempre, si scrive acqua, si legge democrazia.
Roma, 4 dicembre 2010
Ufficio Stampa Comitato Referendum Acqua Pubblica
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Acqua
domenica 5 dicembre 2010
Il 4 dicembre della delegazione RIGAS a Cancun

"...La delegazione della Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale ha manifestato il suo 4 dicembre a Cancun.
Raccogliendo l'interesse dei partecipanti al Foro di Via Campesina che nelle presentazioni delle varie carovane che sono arrivate a Cancun questa notte hanno posto il tema della difesa dell'acqua dai processi di privatizzazione e uso mercantile come tema comune e bene da difendere e proteggere."
(dalla e-mail di Vittorio, giunta a noi alle 22:06 del 4 dicembre)
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Riceviamo e pubblichiamo
sabato 4 dicembre 2010
Impegniamoci per la MORATORIA!
Comunicato Stampa
COMITATO CITTADINO PER LA TUTELA DELLE RISORSE IDRICHE ED AMBIENTALI DEL TERRITORIO DI MAZARA DEL VALLO
4 dicembre 2010: mobilitazione per l’acqua pubblica. In Italia come a Parigi
MORATORIA subito! È la richiesta che in queste ore viene avanzata da tutte le realtà che in Italia hanno partecipato alla campagna referendaria per l'acqua pubblica :1.400.000 firme raccolte per richiedere il referendum contro la privatizzazione dell'acqua per la ripubblicizzazione del servizio idrico.
Moltissime le iniziative che si terranno in tutta Italia ...ma anche a Parigi
La notizia è data dal Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo perché giunga in particolare ai 2000 mazaresi che hanno chiesto la modifica dello Statuto comunale per assicurare la proprietà pubblica dell'acqua e ai quasi 2000 che recentemente hanno firmato per il referendum.
Agli amministratori locali il Comitato chiede di ascoltare la richiesta di così tanti cittadini e di deliberare la modifica dello Statuto.
Per il Comitato
Silvana Mannone
COMITATO CITTADINO PER LA TUTELA DELLE RISORSE IDRICHE ED AMBIENTALI DEL TERRITORIO DI MAZARA DEL VALLO
4 dicembre 2010: mobilitazione per l’acqua pubblica. In Italia come a Parigi
MORATORIA subito! È la richiesta che in queste ore viene avanzata da tutte le realtà che in Italia hanno partecipato alla campagna referendaria per l'acqua pubblica :1.400.000 firme raccolte per richiedere il referendum contro la privatizzazione dell'acqua per la ripubblicizzazione del servizio idrico.
Moltissime le iniziative che si terranno in tutta Italia ...ma anche a Parigi
La notizia è data dal Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo perché giunga in particolare ai 2000 mazaresi che hanno chiesto la modifica dello Statuto comunale per assicurare la proprietà pubblica dell'acqua e ai quasi 2000 che recentemente hanno firmato per il referendum.
Agli amministratori locali il Comitato chiede di ascoltare la richiesta di così tanti cittadini e di deliberare la modifica dello Statuto.
Per il Comitato
Silvana Mannone
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Comunicati Stampa
Stop alle privatizzazioni fino ai referendum

Chiediamo la MORATORIA: un provvedimento di legge immediato che posticipi le scadenze, previste dalla "Legge Ronchi", di tutte le norme che vanno verso la privatizzazione dei servizi idrici.
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Acqua
Dégustation d'eau publique
Il Comitato Acqua Bene Comune parigino risponde all’appello lanciato dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua e organizza una "degustazione d’acqua pubblica", che si terrà alla Mairie del Secondo Arrondissement a Parigi.
Il Comitato, nato alla fine del mese di ottobre, ha l'appoggio di singoli cittadini e di diverse organizzazioni e associazioni (Acli, Associazione Inca Francia, Atelier France-Italie, Collettivo 5.12, la rivista Focus In, La fabbrica di Nichi Parigi, Libera, Les amis de Beppe Grillo, Lo sbarco Parigi, Associazione e Circolo Democratici Parigi).
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Acqua
venerdì 3 dicembre 2010
Arsenico e vecchi sospetti
Si parla dei dati analitici dell'acqua di Ramisella e Trasmazzaro, recentemente apparsi sui mezzi di informazione locali e non a cura dell'amministrazione, ma del Comitato Civico Trasmazzaro, che, interessato a seguire l'andamento dell'alta concentrazione di nitrati registrata da qualche anno, non solo se li è dovuto procurare, ma ha dovuto, prima di renderli pubblici, richiedere apposita autorizzazione.
L'informazione sulla qualità dell'acqua è un diritto e se non la dà il comune lo può fare benissimo il cittadino, senza per questo dover chiedere alcuna autorizzazione. Esiste, proprio per l'acqua, una specifica legge, il D.Lgs. 31/2001, che obbliga a rendere pubblici i dati analitici, specie se l'acqua in distribuzione è inquinata ed esiste una legge sulla trasparenza.
I comportamenti in contrasto con le suddette normative sono da ritenere abusi.
Ma a Mazara del Vallo i cittadini sanno che si ignora la legge e che è impunito chi la ignora.
E va bene così, anche per strade tortuose arriva all'orecchio dei cittadini qualche verità . Non tutte le verità.
Non esiste, infatti, solo una zona Trasmazzaro e una zona Tonnarella a Mazara del Vallo, la città è più grande e va controllato tutto il territorio. Non esiste una sola sostanza a minacciare la potabilità dell'acqua di Mazara del Vallo, i cittadini devono conoscere qualità e quantità di tutte le sostanze presenti nei campioni prelevati da tutti i punti di ispezione che l'ARPA analizza con cadenza regolare.
L'informazione è dovuta e si rende necessaria e urgente vista la perdita di percolato dalla discarica consortile di contrada Misiddi/Campana, per quale è minacciata la falda acquifera.
I dati ricavati dall'analisi dei campioni prelevati dai vari piezometri collocati nel perimetro della discarica evidenziano una presenza allarmante di metalli pesanti e ogni cittadino deve sapere se questa concentrazione, nel percorso che fa l'acqua prima di giungere al suo rubinetto, mantiene livelli così alti da minacciare la sua salute.
L'esempio di Napoli e i suoi problemi legati alle discariche non è sufficiente a smuovere i nostri amministratori?
Non è sufficiente l'allarme lanciato da associazioni ambientaliste, comitati e movimenti in tutta Italia e nel mondo?
Un attentato agli uomini e all'intero pianeta è stato messo in atto e i governi continuano ad assecondare industriali, multinazionali e faccendieri che si arricchiscono inquinando e disinquinando (a loro modo, con le macchine mortali degli inceneritori).
Noi plaudiamo al lavoro svolto dal Comitato Civico Trasmazzaro, ma non ci basta, insistiamo nel chiedere l'informazione completa e aggiornata sui dati dell'acqua in distribuzione in questa città a chi per legge è tenuto a farlo, perché un conto è decidere di volersi suicidare bevendo l'arsenico, un altro conto morire bevendo l'acqua che, a propria insaputa, contiene arsenico.
È bene che i cittadini sappiano che a Mazara del Vallo si attenta alla loro salute, cosicché ciascuno possa scappare e, se non lo vuole o non lo può fare, almeno sappia di che morte deve morire e il tempo che gli resta da vivere in base alla dose che gli viene somministrata giornalmente.
(dalla discussione del 24 novembre 2010)
L'informazione sulla qualità dell'acqua è un diritto e se non la dà il comune lo può fare benissimo il cittadino, senza per questo dover chiedere alcuna autorizzazione. Esiste, proprio per l'acqua, una specifica legge, il D.Lgs. 31/2001, che obbliga a rendere pubblici i dati analitici, specie se l'acqua in distribuzione è inquinata ed esiste una legge sulla trasparenza.
I comportamenti in contrasto con le suddette normative sono da ritenere abusi.
Ma a Mazara del Vallo i cittadini sanno che si ignora la legge e che è impunito chi la ignora.
E va bene così, anche per strade tortuose arriva all'orecchio dei cittadini qualche verità . Non tutte le verità.
Non esiste, infatti, solo una zona Trasmazzaro e una zona Tonnarella a Mazara del Vallo, la città è più grande e va controllato tutto il territorio. Non esiste una sola sostanza a minacciare la potabilità dell'acqua di Mazara del Vallo, i cittadini devono conoscere qualità e quantità di tutte le sostanze presenti nei campioni prelevati da tutti i punti di ispezione che l'ARPA analizza con cadenza regolare.
L'informazione è dovuta e si rende necessaria e urgente vista la perdita di percolato dalla discarica consortile di contrada Misiddi/Campana, per quale è minacciata la falda acquifera.
I dati ricavati dall'analisi dei campioni prelevati dai vari piezometri collocati nel perimetro della discarica evidenziano una presenza allarmante di metalli pesanti e ogni cittadino deve sapere se questa concentrazione, nel percorso che fa l'acqua prima di giungere al suo rubinetto, mantiene livelli così alti da minacciare la sua salute.
L'esempio di Napoli e i suoi problemi legati alle discariche non è sufficiente a smuovere i nostri amministratori?
Non è sufficiente l'allarme lanciato da associazioni ambientaliste, comitati e movimenti in tutta Italia e nel mondo?
Un attentato agli uomini e all'intero pianeta è stato messo in atto e i governi continuano ad assecondare industriali, multinazionali e faccendieri che si arricchiscono inquinando e disinquinando (a loro modo, con le macchine mortali degli inceneritori).
Noi plaudiamo al lavoro svolto dal Comitato Civico Trasmazzaro, ma non ci basta, insistiamo nel chiedere l'informazione completa e aggiornata sui dati dell'acqua in distribuzione in questa città a chi per legge è tenuto a farlo, perché un conto è decidere di volersi suicidare bevendo l'arsenico, un altro conto morire bevendo l'acqua che, a propria insaputa, contiene arsenico.
È bene che i cittadini sappiano che a Mazara del Vallo si attenta alla loro salute, cosicché ciascuno possa scappare e, se non lo vuole o non lo può fare, almeno sappia di che morte deve morire e il tempo che gli resta da vivere in base alla dose che gli viene somministrata giornalmente.
(dalla discussione del 24 novembre 2010)
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