Pagine

venerdì 30 aprile 2010

Acque sotterranee contaminate da "percolato di discarica" Quanto veleno nel mio bicchiere?

Comunicato stampa
La discarica consortile di C/da Campana Missiddi in Campobello di Mazara inquina la falda.

I dati analitici - richiesti in data 15.02.2010 alla Belice Ambiente e pervenuti al Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo in data 27. 04.2010 - e le note che li accompagnano comprovano che le acque sotterranee analizzate attraverso gli otto pozzetti di ispezione risultano, in uno, "significativamente contaminate da percolato di discarica" , in quattro, "con indici di contaminazione ( tra cui particolare rilievo probatorio rivestono l'ammoniaca, i nitriti, i nitrati, la conducibilità elettrica, l'indice di permangano ed alcuni metalli), in tre e nel "pozzo discarica", con significativo contenuto di nitriti e nitrati.

Precedente documentazione pervenuta al comitato certificava lo stato di inquinamento alla data 21/11/2008.

La lettera dell'Arpa provinciale, inoltrata in data 17.06.2009 al sindaco di Campobello di Mazara, sindaco di Mazara e, in ordine gerarchico, a tutti gli enti preposti al controllo (Ato Belice Ambiente, Provincia regionale di Trapani, Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque, Assessorato Territorio e Ambiente, Arpa Sicilia), intimava gli intestatari a mettere in sicurezza, con estrema urgenza, il sito per il gravissimo danno ambientale in atto.

Oggi, la risposta della Belice Ambiente, unica, fra quelle che ancora attende il comitato ( da parte del sindaco di Campobello di Mazara e del sindaco di Mazara del Vallo), e dovuta, comprova un dato di fatto: una fonte certa di inquinamento è la discarica.
Ma nello stesso tempo comprova un altro dato di fatto: la gestione dell'informazione, da parte degli enti preposti al controllo e alla azione di contrasto del danno fin dal suo primo segnale, è irresponsabile.

Nessuno è corso ai ripari. Anche chi oggi fornisce dati, non fornisce documenti attestanti gli interventi messi in atto per arrestare il gravissimo danno ambientale e provvedere alla bonifica.

Il comitato, rendendo pubblico sul suo blog uno stralcio del documento giunto in suo possesso, intende inchiodare le autorità alle loro responsabilità e informare i cittadini del grave pericolo rappresentato oggi, non solo dalla presenza dei nitrati nell'acqua in distribuzione - che da tre anni ha fatto alzare la protesta dei cittadini - ma di altre, altrettanto e forse più pericolose sostanze nocive per la salute umana, che, dall'accertata fonte di inquinamento, possono giungere all'acqua del rubinetto.

Per i mazaresi la situazione è peggiorata o era ed è stata gravissima da parecchio tempo?

Chi li salva dai veleni che rischiano ogni giorno di inghiottire con un bicchiere di acqua?

Il Comitato

Nessun commento: