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mercoledì 12 gennaio 2011

Prove di ingegneria sociale gradualistica

La battaglia che questo comitato si vuole intestare è la battaglia dei cittadini del mondo tesi alla speranza di poter sopravvivere all'inquinamento che sta distruggendo la nostra terra. È la battaglia ecologica.

Con questa finalità, a lungo dibattuta nelle riunioni, siamo arrivati a queste conclusioni: i cittadini, sposando la battaglia ecologica, avrebbero due utilità: la prima è quella di vivere in un ambiente più salubre, dove l'acqua, la terra e l'aria saranno più compatibili con la loro salute e l'altra è relativa ad un guadagno che, dal punto di vista economico, a chiusura di ogni bilancio annuale, risulterà enormemente vantaggioso per tutti.

I cittadini, che sono la punta di diamante della lotta che abbiamo intrapreso, dovranno impegnarsi, per la parte che loro compete, a non inquinare l'ambiente così come fino ad oggi hanno fatto in modo indiscriminato, e, rispettando le più elementari norme del vivere civile, mantenere pulito anche lo spazio fuori di casa, perché le strade, le piazze, i cortili e il territorio tutto che ci circonda altro non sono che la propaggine della nostra casa che dobbiamo tenere in ordine e pulita.

I primi a persistere nel detto comportamento contageranno anche agli altri, e pian piano imporranno il rispetto delle regole boicottando e mettendo alla gogna coloro che inquinano e che hanno determinato il dissesto ecologico che è sotto gli occhi di tutti.

Le ditte che producono gli oggetti che inquinano saranno costrette a cambiare la loro strategia, modificando anche i sistemi di produzione e usando imballaggi compatibili con l'ambiente perché biodegradabili.

Se ditte e produttori, anche se invitati, non si saranno adeguati alle nuove regole tendenti al rispetto dell'ambiente, saranno messi da parte e i cittadini si dovranno organizzare in cooperative di consumo, approvvigionandosi direttamente alla fonte della produzione, privilegiando nelle scelte i fornitori che osservano le regole suddette e, comunque, i produttori di derrate più vicine ai centri di consumo.

In questa maniera i cittadini-consumatori, componenti le cooperative di consumo, ne avranno un notevole guadagno economico perché avranno eliminato tutti passaggi intermedi e affermato il principio del rispetto dell'ambiente, il che significa aver contribuito a salvare la natura.

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