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giovedì 2 dicembre 2010

La conoscenza al potere. Il futuro è oggi

La società cresce solo se i singoli individui che la compongono hanno gli stimoli atti a sviluppare la dote naturale di cui al momento della nascita tutti gli individui sono dotati e cioè la capacità di apprendimento, grazie alla quale acquisiscono dall'esterno dati che li mettono nella condizione di accumulare conoscenze e sviluppare ad un tempo capacità di elaborazione delle stesse.

Ma la possibilità che questo processo si avvii dipende dagli stimoli che offre l'ambiente in cui gli individui sono inseriti (famiglia, scuola, società), così come per produrre soluzioni, che per la loro celerità e completezza potrebbero sembrare miracolose, un evoluto calcolatore, cervello elettronico, computer che dir si voglia, pur dotato di una sua capacità potenziale, dipende dall'inserimento di programmi e dati.

Quanto premesso, per una semplice considerazione: gli individui che hanno avuto la fortuna di crescere in una società o in un ambiente capace di trasmettere conoscenze è sicuramente nelle condizioni di crescere dal punto di vista intellettuale e, crescendo nell'interazione con gli altri, fare crescere la società tutta.

E, per converso, se un individuo molto dotato cresce in un ambiente senza stimoli culturali, si inaridisce, rimane improduttivo e la sua eccellenza potrà essere spesa, al massimo, nel piattume di un circolo, ad averla vinta nel gioco dello scopone o del sette e mezzo.

Questa è la regola, non smentita dalla nascita di un genio che, in modo isolato e soltanto per la sua dote personale, esplode anche in ambienti sfavorevoli, vedi Sciascia, Bufalino, Consolo, Tomasi di Lampedusa.

Qui il nocciolo della mancata crescita culturale, politica e sociale di questo paese dove i problemi non si risolvono.

Politici, funzionari e quanti preposti per loro funzione a risolverli sono figli di questa società inaridita e nello stesso tempo padri di quella futura che, per la loro inutile presenza, sarà marchiata della stessa condizione.

Abbiamo necessità di trasmettere ai giovani gli strumenti che li mettano nella condizione di potere sviluppare spirito critico e livelli alti di conoscenza, così che la loro crescita intellettuale faccia crescere il livello culturale della società intera e renda possibile la valorizzazione di tutte le eccellenze.

Il tempo è oggi.

Fino a quando questo non avverrà, gli uomini che vivono in questa società rimarranno nel pantano.

(A proposito delle attuali lotte studentesche. Dalla discussione del 17 novembre 2010, nella quale si è ripreso il tema della fuga dei cervelli.)

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